Ho messo questa citazione di Lessig
"Quelli tra noi che da docenti universitari, dedicano la propria vita a scrivere testi amano pensare che la gente capisca il mondo attraverso i nostri testi scritti.Però urge sempre di più riconoscere che lo scrivere parole è il latino della nostra epoca moderna, e che il linguaggio ordinario della gente, la vulgata della gente, non è fatta di parole, ma è questo: video e suono."
Dalla conferenza di Lawrence Lessig a Wikimania 2006 (video completo in http://blip.tv/file/57456)
come descrizione di questo blog, perché mi sembra particolarmente pertinente al progetto Webmultimediale di Roberto Ellero.
nella descrizione di questo blog
In effetti, il web "leggi/scrivi" di cui parla Lessig rappresenta sì una stupenda liberazione dell'espressione e della condivisione della creatività personale, ed è calzante il confronto che Lessig fa tra l'attuale passaggio a un linguaggio multimediale e il rapporto latino-vulgata.
Però più si rafforza questa democratizzazione - il termine torna spesso nella conferenza di Lessig - culturale ed espressiva, più diminuisce il numero di chi non può parteciparvi, più drastica diventa la loro esclusione. Ascoltare in merito l'inizio del podcast dell'intervento"How Wide's the Digital Divide?" di Andy Carvin davanti alla CISOA, accessibile, assieme alla sua presentazione PowerPoint (1), da http://www.andycarvin.com/archives/2006/04/podcast_of_my_cisoa.html.
Nella sua conferenza a Wikimania, Lessig faceva un uso particolarmente intelligente del multimedia, dove il messaggio audio veniva ripetuto in parole chiave sullo schermo. Probabilmente perché, come dice Jonathan Zittrain nella sua introduzione alla conferenza (2), è un grande comunicatore, e quindi sa che anche rivolgendosi a persone senza disabilità sensoriale, conviene. Forse anche per sensibilità alla necessità di rivolgersi a tutti.
Altri entusiasti del multimedia sono meno accorti, però, persino tra i specialisti della formazione con le "ICT". Finché si limitano a fraintendere il detto "Un'immagine vale 1000 parole" e a ingombrare gratuitamente le loro pagine di immagini e pagine decorative, poco male, a patto che queste immagini non abbiano indirizzi sterminati che intasano la vocalizzazione (3).
Da qui l'importanza del progetto Webmultimediale di Roberto Ellero, che situa la questione delll'espressione web multimediale e della sua accessibilità nel contesto socioculturale che ci riguarda tutti, anche i non disabili.
In effetti, trovare un linguaggio multimediale accessibile a tutti implica certo delle costrizioni, però queste costrizioni possono a loro volta essere stimoli creativi: vedi le versioni web di piece teatrali proposte, in particolare l'adattamento di Jonathan Livingston di Richard Bach, concepito direttamente per il teatro web. Anche il sonetto e le altre forme metriche rigorose sono stati - e sono - stimoli creativi.
Inoltre in un mondo sempre più multilingue, le soluzioni di accessibilità al multimedia come il captioning testuale e audio sono anche più razionali dell'iniezione di sottotitoli nei video stessi. Utilizzano il captioning i DVD dove puoi scegliere tra varie lingue sia per l'audio sia per i sottotitoli? Però i mezzi per produrre un DVD multilingue sono cari e complessi. Invece ci sono programmi gratuiti e di uso intuitivo per il captioning sia testuale sia audio.
Quindi sono particolarmente grata a Roberto per l'invito a partecipare alla comunità di Webmultimediale e per questo blog, malgrado il fatto che le mie competenze multimediali e web siano limitatissime. Però posso sempre fare da beta tester...
(1) Una mia traduzione italiana del powerpoint di Carvin con indicazioni temporali aggiunte è scaricabile in .sxi (formato OpenOffice/NeoOffice) e in .ppt (formato MS Office) da http://noimedia.wikispaces.com/Carvin+Digital+Divide+CISOA;
(2) Primi 48 secondi della registrazione video in http://blip.tv/file/57456 . Sto lavorando a una trascrizione sincronizzata di tutta la registrazione video: non so se ce la farò. Intanto ne ho trascritto/tradotto in italiano un estratto intorno alla citazione riportata all'inizio, e l'ho messo su You Tube in http://www.youtube.com/watch?v=jBZx3_MktX0. Tecnicamente, è un'aberrazione, perché i sottotitoli sono riregistrati in video anziché testuali, e perché, appunto, ho utilizzato una cattura di schermo per registrare il file SMIL, con consguente perdita di definizione. Però ho fatto così perché non potevo caricare il file .mov e il file .smil in un sito con directories. Intanto li ho messi nel wiki di Noimedia: http://noimedia.wikispaces.com/space/showimage/Lessig_wikimania_estratto.mov e http://noimedia.wikispaces.com/space/showimage/levinintro.qt.smil.
(3) Per chi non ha JAWS o un altro programma di vocalizzazione, si può ascoltare la simulazione di una pagina letta da uno screenreader in http://www.webaim.org/simulations/screenreader.php.







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