L'11 aprile 2008 Nicola Agustoni, che lavora come muratore presso la Clinica Psichiatrica Cantonale di Mendrisio, ha accettato di farsi intervistare dai membri del Club 74. L'intervista intera è stata registrata da Rio Tonini e apparirà su Insieme, la rivista del Club 74. In questa registrazione audio manca la parte centrale su Cuba – ed è come un ammicco che all'inizio ho messo l'Inno nazionale cubano. Poi, a segnare la parte tagliata, sentirete un breve passo della canzone “Cuando volverás”di Eva Garcia.
Ho raccolto diversi altri documenti audio registrati durante un ricovero alla Clinica Psichiatrica Cantonale di Mendrisio in un podcast, Suoni di Casvegno però Roberto Ellero mi ha fatto notare che in Webmultimediale.it - la sezione interattiva di Webmultimediale.org - si possono anche caricare dei file audio, non solo dei video. E quindi mi è sembrato più giusto collocare qui questa intervista.
Segue la trascrizione
Conversazione con Nicola Agustoni
al segretariato del Club 74 l'11.04.2008
Musica: dall'Inno nazionale cubano
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Nella versione dell'Internet Archive, sotto licenza Creative Commons No rights reserved – Public Domain)
Contesto dell'intervista
0:00:08
L'11 aprile 2008 Nicola Agustoni, che lavora come muratore presso la Clinica Psichiatrica Cantonale di Mendrisio, ha accettato di farsi intervistare dai membri del Club 74. L'intervista intera è stata registrata da Rio Tonini e apparirà su Insieme, la rivista del Club 74. In questa registrazione audio manca la parte centrale su Cuba – ed è come un ammicco che all'inizio ho messo l'Inno nazionale cubano. Poi, a segnare la parte tagliata, sentirete un breve passo della canzone “Cuando volverás”di Eva Garcia. E adesso vi lascio ascoltare la conversazione con Nicola Agustoni. Buon ascolto.
Presentazione
0:01:03
Valeria: Allora... Nome e cognome?
Nicola: Mi chiamo Nicola Agustoni.
Valeria: Età?
Nicola: 33 anni
Valeria: 33 anni - come il Signore.
(battute non capite. Forse: Nicola: Porta sfiga - Valeria: Porta sfighissima)
Valeria: È sposato?
Nicola: Sposato, con due bambini...
Valeria: Due bambini, bambini maschi?
Nicola: No: una bambina che si chiama Laura e ha sei anni, e un bambino piccolo che si chiama Leo - ed è un terremoto.
Doris: Leo o Leonardo?
Nicola: Leo, solo Leo
Claude: come un leone
Nicola: Sì. Come Trotzky
Valeria: Ah, come Trotzky, vedi, vedi , c'era una...
Nicola: No, in realtà non è vero. Avevo una zia che si chiamava Lea e mi sembrava... Io pensavo fosse femmina e....
Valeria: invece era stata la sorpresa. Hobby?
Nicola: Eh, son due cose che amo fare nella vita...
(...)
Nicola: ... la seconda è viaggiare
(risate)
Nicola: No... non lo so: zapping... i bambini per cui...
Valeria: Sì, sei molto impegnato... per quello
Nicola: di hobby non ce ne sono
Nicola: Sì
Lavoro a Mendrisio: bando di concorso e realtà
0:02:18
Valeria: (...) E come mai sei venuto a lavorare qui
Nicola: In realtà per caso. Ho visto il concorso. Io sono muratore, poi ho lavorato anche in ambulanze e fatto altre cose, perché il lavoro di muratore mi andava un po' stretto - mi va un po' stretto. E ho visto questo concorso che sembrava pennelato. Quello che è scritto sul giornale è una cosa e la realtà è un'altra, è vero, però all'epoca non lo sapevo e... no? E... per cui ho concorso con poche speranze - e invece è andata bene. Avevo già fatto altri concorsi - non era mai andata bene e...
Valeria: Sì, ma... e quindi, quello che dici, poi... sei un po' deluso, rispetto a quello che ti aspettavi
Nicola: No! non deluso, però è diverso.
Valeria: Ah.
Nicola: È comunque diverso. Non deluso, no, però è comunque diverso.
Valeria: Diverso, anche se si può anche senza... scusa, non h capito la parola.
Nicola: Ed è... adesso non ho il testo del giornale ma era presentato in un certo modo, con - naturalmente con un certo entusiasmo implicito nel, nel, con la ... (...)
Nicola: È diverso.
Nicola: Vabbé: sono anche qui da poco tempo, per cui tutto non so.
Claude: Appunto, è quello che ti volevo ... le volevo chiedere: da quanto tempo sei qua?
Nicola: Sono - ho cominciato a novembre - a metà novembre. Per cui sono pochi mesi. E...
Elena (?): (parole non capite)
Nicola: Come?
Elena (?): (parole non capite)
Nicola: Sì, sì, lavoro qui
Elena (?) (parole non capite)
Nicola: E loro ce... appunto, scusami... no, non ho sentito.
Valeria: no, però...
Nicola: E loro cercavano un responsabile per l'atelier di manutenzione, diceva. In realtà , l'atelier di manutenzione...
Valeria: Lo chiamano così...
Nicola: ... non c'è, voglio dire, non.... Insomma ... Però ti ripeto: è poco tempo che sono qui e non...
Valeria: Mm, OK. E allora, quindi, come ti trovi? Bella domanda...
Nicola: Mi trovo benissimo - in realtà mi trovo benissimo. Ci sono i - l'ambiente è straordinario, i colleghi sono molto carini, mi hanno accettato subito con... insomma. Poi io sono piuttosto aperto, per cui non ho grosse difficoltà d'inserimento e
(colpo di tosse altrui)
Nicola: sono contento
Valeria: Mm... e nel tuo lavoro di capita di lavorare con gli ospiti? O ti piacerebbe?
Nicola: Err, mi piacerebbe molto e purtroppo capita raramente, perché faccio degli... faccio delle toccate e fuga. Io seguo gli artigiani, quindi seguo i falegnami, gli idraulici, gli elettricisti nel loro lavoro e vengo prima e dopo, quindi mi sposto sempre, non ho un lavoro - quasi mai, almeno finora - un lavoro di lunga gettata o di media gettata, quindi è difficile accostarmi a qualcuno. Poi bisognerebbe che... che sia qualcuno interessato "è un lavoro che si fa fatica, l'è sporc, l'è..."
Valeria: C'è una, Elena, che le piacerebbe.
Nicola: Per esempio: io sono contento, Elena.
Elena: E devo fargli i complimenti. Lui è l'unico che quando m'incontra mi dice "cara" e io - e per me è come una (parole non capite). Continuano a rom...
Nicola (?): Solo io (?)
Ma sono l'unico? No!
Elena: Guardi... lo sapranno anche loro adesso. Comunque (parole non capite) Io pensavo che era un meccanico (?)
Valeria: per la tuta?
Nicola: per la tuta, eh sì.
Claude: Ma allora hai un po' un ruolo di capomastro, se coordini tutti questi interventi di altri. Puoi anche farci un esempio di un lavoro in particolare?
Nicola: Sì
Claude: ...descrivere?
Nicola: Err, in realtà non coordino nessuno. Perché il lavoro di un artigiano ha bisogno di una preparazione prima e ha bisogno di una finitura dopo. L'artigiano lavora nel mezzo. Per cui sono lavori standard. Già... l'edilizia è tutta preordinata. Per cui se l'elettricista mi dice: "Devo mettere una presa lì", io so cosa devo preparare per far sì che lui possa mettere la presa. E non c'è un grosso lavoro di co... Sì, nei lavori più grossi, più importanti, sì, c'è un lavoro di coordinazione, che io facevo. Ma qui non è necessario, la squadra va da sola, non c'è bisogno di...
Valeria: Quindi dobbiamo un po' aiutarti, farti fare un po' di cose per la festa campestre, di modo che hai delle costruzioni .
Nicola: (ride) Certo, sarebbe un grosso aiuto per me, sì (ride).
(...)
Viaggi
0:07:28
Valeria: Va bene: parliamo invece delle esperienze più personali. Sappiamo, ci hai detto che adori viaggiare...
Nicola: Sì
Valeria: ...e quindi ci piaceva sapere che viaggi hai fatto.
Nicola: Eh, bel tema, anche i figli adesso che sono (parole non capite: "piazze e gor" (?)) e però adesso non si viaggia più
Valeria: Ma si può viaggiare anche coi figli.
Nicola: Sì sì.
Valeria: Costa l'aereo, però poi si può viaggiare anche con loro, non è un problema.
Nicola: Eh, un po', un po', eh, un po' sì.
Oriente
0:08:00
Nicola: In fantasia. Eh, ho - sì, mi piace viaggiare, mi piace un sacco viaggiare. Un po' tutta la nostra famiglia è nomade, no? E... per cui sono cresciuto con degli esempi... Insomma io a 18 anni ho finito di fare - ho finito l'apprendistato, ho anticipato la scuola reclute e - per potermene andare. E a 19 anni sono partito, sono andato in India. E sono partito da Zurigo, tutto ben vestito e pulito, dove la gente si ferma ai semafori, sta in colonna, e sono arrivato a Bombay, dove sono storti anche i palazzi...
(risate)
Nicola: ...dove non c'è... Io volevo tornare a casa. Però poi sono...
Valeria: Sei una testa dura
Nicola: Sono una testa dura. E abbiamo comperato - perché eravamo io e un amico mio - abbiamo comperato - con pochi soldi. Abbiamo comperato una Vespa e da Bombay siamo andati fino in Nepal, poi siamo tornati a Delhi, l'abbiamo venduta e siamo tornati in Svizzera.
Valeria: Mm. Quanto tempo?
Nicola: 4 mesi
Valeria: 4 mesi
Nicola: Ed è stata forse l'esperienza più bella e formativa della mia vita. Forse il viaggio in assoluto più - il primo e il più bello, sì, il più bello. Siamo partiti senza cartine, senza...
voce fem: senza nulla
Nicola: ...senza nulla
Claude: E quand'era più o meno?
Nicola: Era il... 93 - 93? 90, sì, 93, 94.
Elena: Posso? Volevo chiedere, io non ho capito bene. Ma tu hai imparato qui a fare il muratore oppure a Cuba hai imparato - oppure sei stato....
Valeria: Ma non sappiamo ancora che è stato a Cuba!
Elena: Ma ce lo faccio dire io!
Nicola: (ride)
Viaggi in moto: Elena in Molise
0:10:03
Valeria: Adesso ci sta parlando di un viaggio che è stato in India, con la Lambretta, giusto? Tu sei stata...
Elena: con la Lambretta?
Valeria: Appunto, tu sei stata giù a casa tua con la Lambretta e lui è andato in India con la Lambretta
Nicola: Ma lei è stata in Molise con la Lambretta?
Valeria: Sì, con la Lambretta.
Elena: Era una buffa DS (?) metalizzata celeste 125. E abbiamo fatto 990 km ad andare e 900 a tornare. Ci siamo imbattuti (?) sulle strade normali perché non c'erano le autostrade e quindi...
Nicola: Bello
Elena: (parole non capite)
Oriente- seguito
0:10:32
Nicola: E - dov'ero, in Nepal?
Valeria: Sì, in India, in Nepal, a Delhi...
Nicola: E...
Rio (?).: con la Vespa
Nicola: Con la Vespa.
(rumore + passo non capito)
Valeria: Ma in che dici che è stato un viaggio importante, molto formativo in che cosa potresti dire? Che cosa è stata importante
Nicola, Eh, bè...
Nicola: L'India - perché un po' perché avevo 19 anni e... più che Lugano, uno dove va a 19 anni, senza patente, senza... E trovarti in un continente diverso, da solo e con - con qualsiasi cosa davanti per possibilità è una sensazione che consiglio a tutti di provare almeno una volta nella vita. È una - ti ubriaca. E poi decidi, decidi se tornare a casa o - perché ti spaventa - o decidi di andare avanti. E se decidi di andare avanti, devi usare davvero la testa, le esperienze, i consigli. È formativo in quel senso - e molti altri che forse è mia il caso che'l va su, forse spendere meglio su. Su, lassù (?) (ride). Dimmi.
Rio: Scusa, ma quanto sei stato in India?
Nicola: La prima volta sono stato 4 mesi
Elena: (parole non capite)
Nicola: E poi ci son tornato, sono tornato in Nepal perché mi era piaciuto moltissimo il Nepal. Sono tornato in Nepal e in India. Sono stato 5 mesi anche quell'altra volta. E poi basta, sono stato in Thailandia ma per piccoli, piccole cose, son stato...
Rio o Andrea (?) Adesso il Sudamerica non ti ha mai attirato?
Nicola: Sì, sono stato anche in Sudamerica ma in Oriente poi non sono più andato, anche perché avevo voglia di domeniche cheerano domeniche, di capire cosa succedesse, di capire di più - perché lì sei veramente sparato su Giove, perché non - l'India è un mondo competamente diverso dove non capisci veramente nulla.
(...)
Nicola: E... volevo tornarci un paio di anni fa, quando facevano la Kumbamyan (?)
Valeria: Mm
Nicola: deve essere una festa bella...
(...)
Musica: da “Cuando volverás”
0:13:01
(nell'album Soul Poetic di Eva Garcia, sotto licenza Creative Commons attribuzione – uso non commerciale – condividi allo stesso modo).
Come ti sei trovato con noi?
0:13:15
Valeria. Boh, io direi magari conclusione, ultima domanda. Come... cosa pensi di noi, come ti sei trovato con noi?
Voce masc. (parole non capite - qualcosa su Cuba)
Nicola: Siete antipaticissimi
(risate)
Nicola: Eh no, e...
Valeria: No, nel senso rispetto a magari (parole non capite) prima pensavi di andare a lavorare in un posto, incontrare determinati tipi di persone. Così se.... la cosa, se hai cambiato opinione, se hai cambiato...
Nicola: Quello che pensavo... Una delle cose che ... spero di riuscire a fare è andare senza preconcetti, ovunque. E quando - quando mi hanno detto: guarda che cominci a lavorare qui, non posso dirti che non ho pensato a come avrebbe potuto essere. Però ho cercato di non farlo troppo.
Tiziana (parola non capita) pensato?
Nicola: Ho cercato di non farmi un'idea preconcetta, insomma di non venire con un... con un'idea già fissa di come podeva pu dove ess (?) o... E credo che sia vincente come cosa perché in realtà, poi, può succederti di tutto. Per cui non posso dirti cosa pensavo.
Valeria: E, puoi dirci cosa pensi - puoi dirci cosa pensi
Nicola: Può fare
Nicola: Eh, ho rassegnato le dimissioni
(risata)
No, sono contento, è un ambiente, come ti dicevo, diverso, interessante, una.... Per me, per me poi che ero stufo di fare il muratore in serie, è davvero ossigeno. E i ritmi sono più rilassati, c'è un contatto con la gente completamente diverso. E... sono cose buffe che succedono in questo parco (?) - perché succeddono cose buffe - Insomma l'è bel - è bel (...)








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