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Calatrava e accessibilità - 2 sett. 08

In Calatrava: dichiarazioni alla stampa, Roberto Scano propone il video delle dichiarazioni fatte alla stampa da Santiago Calatrava il 2 settembre 2008. Sotto, in audio con sottotitoli in italiano e inglese (tramite myPlick.com, che consente di sincronizzare una presentazione in diapositive con un file audio), la parte di queste dichiarazioni che riguarda le proteste delle associazioni di disabili. Perché "sottotitoletur et altera pars", ma anche perché così è più facile ritrovare le parole esatte utilizzate in una dichiarazione.

(Trascrizioni in italiano e in inglese come testo continuo nella seconda parte del post

Trascrizione (parte in italiano delle diapositive)

Santiago Calatrava Conferenza stampa sul 4° ponte del Canal Grande Venezia, 02.09.08

Accessibilità  Questa è la trascrizione della parte in cui Santiago Calatrava parla dell'accessibilità del ponte ai disabili.

Referenze

Trascrizione - Giornalista

Architetto, per quanto riguarda la fruizione da parte dei disabili del ponte?

Santiago Calatrava

Sì, guarda, uno... queste opere... questa è un'opera pubblica, è un'opera di servizio al pubblico.  Noi viviamo in un sistema democratico e plurale.Dunque noi vogliamo a tutti benserviti.  Dunque è parte di un processo legale, tecnicoamministrativo, che ha portato alla funzione attuale. E il modello del ponte era a priori; era esposto - i piani, i piani erano esposti, i piani sono stati approvati.

Ci sono state anche diverse decisioni a partire di un atteggiamento della Città presso a.. i cittadini di questa città  con i servizi che hanno di taxi per disabili e così via e tante altre cose. Io mi sono adattato a quello che la Città ha deciso di fare col ponte. Quindi il ponte è il riflesso di un modo di capire la città oggi, con i servizi di oggi, entro una giunta comunale, un sindaco e assessori che sono persone democraticamente eletti, dunque dentro un processo plurale.

Per cui io dirò così: guarda, io m'identifico con la soluzione attuale. Lo stesso devo dire che, avendo una esperienza enorme, ho cercato di fare il mio meglio per i disabili. Di fatto ci sono delle osservazioni per le seggiovie. E ho partecipato a tutto questo processo offrendo anche gratuitamente il mio lavoro  per - se si potesse fare, o anzi se fosse necessario - modificare il disegno del ponte già molto avviatoDunque già molto avviato, devo dire, perché la polemica non fu fatta al momento giusto.

È questo che io potrei dire. Queste cose bisogna dirle dall'inizio. Mica si è fatto questo ponte - non ha stato mai nascosto.  Ha stato esposto alla Piazza di S. Marco per un anno. E ha passato tutti i collaudi e tutte le commissioni che si dovevano passare. Dunque io incoraggerò a queste associazioni di diversamente abili a partecipare molto di più all'inizio in questi processi to participate far more at the start in these processes a modo che noi possiamo scostarle... ascoltarle  e prendere la giusta misura di quelle che sono le loro, le loro osservazioni.

In genere, io vi dico, se - ogni volta che vedo vedo un disabile con una carrozzina in strada, mi congratulo che le nostre città siano sempre più accessibilie queste persone possano vivere come dei cittadini di pieno diritto, come sono.

Transcript (English part of the slides)

Santiago Calatrava Press conference about the 4th bridge on the Canal Grande Venice, 02.09.08

Accessibility This is a transcript of the part in which Santiago Caltrava discusses the accessibility of the bridge for disabled people

References

Video from which this excerpt is taken  http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-dichiarazioni-alla  o http://it.youtube.com/watch?v=uua9S38MADA 

Transcript Journalist

Architect, about the use of the bridge by disabled people?

Santiago Calatrava

Yes, look, one... these works... this is a public work, a work of public service We live in a pluralistic and democratic system So we want everybody to be well-served. So, it is part of a legal, technical-administrative process that lead to the present functioningi. And the bridge model was a priori, it was exhibited – the blueprints, the blueprints were exhibited, they have been approved.

There have also been several decisions based on an attitude of the Town towards the citizens of this town  with the taxi services they have for disabled people and so on and so many other things. I adapted to what the Town decided to do with the bridge. Thus the bridge reflects a way of understanding the town today, with today's services, within a borough council, a mayor and councelors who are democratically elected people,  and thus within a pluralistic process.

Therefore I will say: look, I identify with the present solution Nevertheless, I must say that, having a huge experience, I tried to do my best for disabled people. True, there are observation about the chair lifts.  And I participated in this whole process, also offering my work graciously  in order to – if it were feasible, or rather if it were needed – modify the design of the bridge, already very advanced.

Thus already very advanced, I must say, because the polemics didn't take place at the right moment. These things must be said at the beginning. This bridge wasn't done – it was never hidden. It was exhibited in Piazza S. Marco for a year. And it went through all the tests and commissions that must be gone through.

So I would encourage these associations of differently able people  to participate far more at the start in these processes  so that we can sideline... listen to them and properly take stock of their observations.

Usually, I tell you, if – every time I see a disabled person in a wheelchair on a street,  I rejoice that our towns are more and more accessible. And that these people can live like citizens with full rights, which they are.

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