La diffusione sempre crescente delle opere numeriche crea diverse problematiche di copyright che le leggi sul diritto d'autore (LDA) affrontano come possono.
Ad esempio, a causa dei trattati OMPI del 1996, WIPO Copyright Treaty (WCT) e WIPO Performances and Phonograms Treaty (WPPT), diversi paesi hanno introdotto nella loro LDA il divieto di eludere (circuire) protezioni numeriche anticopia di tipo "Digital Rights Management" (DRM). Tuttavia, per continuare a garantire i diritti degli utenti, in particolare di quelli con disabilità, e per rispondere alle necessità di biblioteche ed archivi, hanno aggiunto diverse restrizioni a questo divieto (cioè casi dove l'elusione delle protezioni DRM è consentita). Però nella paura che queste restrizioni portino a duplicazioni non autorizzate, vi hanno aggiunto una serie di limitazioni.
È difficile per i cittadini di adempire all'obbligo di conoscere la legge di fronte a questo garbuglio. Però c'è una categoria che capisce particolarmente bene queste problematiche: i ciechi, che le vivono in prima persona, e i cui contributi alle discussioni di questi ultimi anni sul copyright sono stati preziosissimi. Alcuni esemp:
Maggio 2007: revisione della LDA svizzera
Anche in Svizzera, nel 2007, è stata rivista la Legge sul diritto di autore. La bozza presentata al Parlamento mirava ad un equilibrio tra le restrizioni e le limitazioni alle restrizioni del divieto di eludere le protezioni DRM. Tuttavia, i rappresentanti dell'industria dei contenuti digitali - in particolare IFPI Svizzera e AudioVision Schweiz - hanno fatto un lobbying "massiccio" ("massgeblich" come dichiara l'IFPI stessa) per un divieto assoluto di questa illusione.
Tra le diverse azioni intraprese dalla società civile per opporsi a questo lobbying è stata particolarmente efficace la dichiarazione di Bernhard Heinser a nome di diverse associazioni ed iniziative di/per ciechi ed ipovedenti (vedi Statement wegen Urheberrecht - Schutzausnahme - Umgehungsverbot, 8 maggio 2007; ripreso con traduzione italiana in Dichiarazione di Bernhard Heinser su diritto d'autore - misure di protezione - divieto di elusione) dove egli spiegava perché i ciechi devono poter usare testi senza protezioni numeriche.
Agosto 2007: "Video on Demand" della SRG SSR Idée suisse
In agosto 2007 la SRG SSR Idée Suisse, che ragruppa le radio e televisioni svizzere di servizio pubblico lanciava l'offerta commerciale Video on Demand (VOD). A maggio, durante la conferenza INPUT 2007 a Lugano, il suo direttore Armin Walpen l'aveva presentata come uno dei modi di finanziamento del futuro per il servizio pubblico avrebbe potuto attingere. Si trattava di offrire agli utenti la possibilità di visionare un video prodotto da/per la SRG per due giorni, a un prezzo relativamente basso. Dopo i 2 giorni, il video sarebbe stato fatto scomparire dal loro computer via DRM.
Subito dopo il lancio di VOD, Digitale Allmend aveva posto
(continua)






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