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18.01.07
16.09.07
Trascrivere l'audio nelle etichette di audacity
(Cliccare sull'immagine per ingrandirla)
L'immagine sopra è una cattura di schermo del file audio di una parte del file .MP3 scaricabile da A dieci anni del lancio del Progetto Poschiavo, aperto in Audacity, l'editor audio libero e multipiattaforma, con la trascrizione dell'audio nella pista delle etichette.
Estratto corrispondente del file di testo ottenuto esportando la pista delle etichette:
117.416337 124.614040 Quindi su questo, è stato possibile costruire un rapporto e costruire anche dei progetti veri e propri.
124.674935 129.010607 [Musica]
129.156753 137.925528 MM: Forse va detto che nell'ambito di questo progetto MovingAlps, noi abbiamo acquisito sul territorio una serie di competenze che predentemente non c'eranno
138.181284 146.268044 Queste competenze, per esempio nell'accompagnare i progetti, ma anche nell'utilizzo delle tecnologie, nell'apertura verso l'esterno,
Ma si possono fare etichette ancora più lunghe:
182.341811 191.987464 E in tutto questo, una figura chiave, rappresentata da persone che, come lei, hanno il ruolo di accompagnatore di un progetto. Un ruolo nuovo, Maurizio Michael?
192.121431 219.316814 MM: Potremmo definirlo anche una specie di traduttore, quindi di persona che in qualche modo è tra l'interno e l'esterno, quindi che permette di seguire le persone, di seguire i progetti, di seguire le idee, di fare comunque da tramite con delle persone competenti, con degli esperti nel campo, e quindi di ritradurre queste informazioni che provengono dall'esterno in una - lo dico così - lingua comprensibile al territorio.
Ovviamente, per poter utilizzare un file di trascrizione prodotto così in un captioning SMIL dell'audio di un video, sarebbe necessario un certo editing: dividere per 60 per ottenere minuti e secondi. Poi non so se i file SMIL gestiscano indicazioni temporali date al milionesimo di secondo. Ma visto che il file ottenuto è in testo codificato, forse si potrebbero semplificare queste conversioni utilizzando un foglio di calcolo (anche per aggiungere la categoria dei locutori).
Comunque, se si tratta soltanto di dare una trascrizione dell'audio con poche indicazioni temporali di massima, le etichette di Audacity sono molto comode, perché sono precisissime, perché si può "zoomare" la pista audio per farla combaciare con il testo dell'etichetta, e perché la pista delle etichette può essere reimportata in seguito se uno si deve interrompere. Certo, è anche possibile salvare tutto il "progetto" (pista audio suddivisa in pezzettini, pista etichette, pista tempo ecc), però le cartelle di progetto sono molto grosse. Quidi se è stata utilizzata soltanto la pista etichette, è più economico salvare soltanto quella e reimportarla.
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08.12.08
Sottotitolare video: smil, subrip?
Questo post deriva dalla preparazione di un altro che ho scritto per il blog di Innovate: Three Video Captioning Tools. I tre strumenti presentati sono MAGpie, DotSUB e Overstream.
C'è una prima ovvia differenza tra MAGpie e i due altri: MAGpie è un programma che si istalla sul computer, DotSUB e Overstream sono strumenti online che offrono anche lo hosting del risultato.
Ma un'altra differenza forse più importante è che i file di sottotitoli prodotti con MAGpie sono file .txt, poi sincronizzati col video da un file "perno" .smil, mentre per DotSUB e Overstream i file di sottotitoli prodotti sono file .srt ("SubRip).
Poter creare un file .srt è bello, certo:
- è più facile trasformare un file .srt in .txt per SMIL che viceversa se lo devi fare a mano (esistono strumenti di conversione ma per ora non ne ho ancora trovato uno per Mac)
- una volta che hai creato un file .srt con DotSUB, lo puoi riutilizzare per sottotitolare un video su Overstream e viceversa
Inoltre, puoi addirittura riutilizzare quel file .srt per sottotitolare direttamente un video che hai caricato su YouTube poco tempo dopo il tutorial di Roberto Ellero, Annotare video su YouTube. Però il CC era già possibile da tempo su Google Video.
Vedi la prova che ho fatto in Re: Accessible Radio for the Deaf and Blind: Cheryl Heppner:
Per vedere i sottotitoli in francese o in italiano aggiunti, far partire il video, poi passare col mouse sul triangolino in basso a destra del player, poi sulla freccina a sinistra del simbolo CC, poi clic sulla lingua.
Ma questa differenza SMIL/SubRIP ne comporta altre: quando uso dei file .txt di sottotioli per SMIL, so cosa contiene e dov'è il il file .smil che li coordina al video. Mentre quando uso dei file .srt di sottotitoli su YouTube, DotSUB o Overstream, non lo so.
Un'altra differenza riguarda gli standard. SMIL è approvato dal W3C. E SubRip? Non sarebbe più semplice usare un solo formato? Vedi, sulla complicazione di questa proliferazione di formati, https://wiki.mozilla.org/Accessibility/Caption_Formats.
Segue la trascrizione dei sottotitoli del video sopra: sarebbe ingiusto e stupido ridurre la dichiarazione della signora Heppner sulla sottotitolazione radio a semplice esempio del CC con YouTube. Intendo tornare sul tema in un altro post.






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