il tempo scorre fra le dita. Tra il pollice e l'indice scorre la sabbia che si accumula al fondo della pagina. La mano rappresenta una delle mudra più usate nel prânâyâma yoga (Jnana Mudra). Questo gesto accompagna anche la meditazione.

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Diritti umani Archives

30.11.07

Missing in Pakistan - sottotitolazione multilingue

Il 3 novembre 2007, il generale-presidente Musharraf dichiarava uno stato di urgenza che in realtà è una legge marziale. Da allora sono stati arrestati, spesso torturati, migliaia di giuristi, giornalisti, difensori dei diritti umani. I media sono fortemente censurati. I giudici della corte suprema sono stati sostituiti da uomini ligi al governo.

Ieri, giovedì 29 novembre ha rinunciato al suo posto di generale ed è ormai soltanto presidente. Ma poiché prima aveva trasferito il controllo dello stato d'urgenza da sé come generale a sé come presidente, la situazione cambia poco.

Per ulteriori informazioni, vedi la pagina Pakistan Emergency 2007 di Global Voices Online che raccoglie anche, via RSS feed, le notizie date dalla società civile pakistanese via blog, sms, flickr, twitter.

Lo stato d'urgenza non è stato una sorpresa completa. Se i media erano apparentemente liberi di criticare il governo prima, gli opponenti, i giornalisti, ma anche semplici cittadini venivano sequestrati, torturati, a volte ammazzati. Tra marzo e luglio - non si sa la data esatta - è stato girato il documentario Missing in Pakistan, con interviste a vittime, ai loro congiunti, a rappresentanti di organizzazioni di difesa dei diritti umani - ma anche al ministro della giustizia e [sic] dei diritti umani, al ministro degli interni e alla portavoce del ministero degli esterni.

Dal 21 novembre, circa, circola via web, e viene promosso dalla società civile pakistanese tramite  mailing-list, SMS, semplici e-mail. È in corso la preparazione di una versione sottotitolata in più lingue, fatta da volontari. Qui su Webmultimediale è al momento disponibile la sottotitolazione in italiano, inglese e francese.

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If you have problems with the code here above, try the following:

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Sulla diffusione alternativa attuale, vedi Missing in Pakistan - Documentary sul blog Teeth Maestro, 25 novembre 2007. Nel seguito di questo post è disponibile la trascrizione del documentario, utilizzata per questa sottotitolazione, in inglese e in italiano.

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28.08.08

Perseverare diabolicum

Da due giorni seguo gli insulti rivolti dall'onorevole sindaco di Venezia Cacciari alle persone con disabilità, in merito all'inaccessibilità del ponte escogitato dall'architetto Calatrava alle persone in sedia a rotella.

Certo: chi non è mai stato in sedia a rotelle o non ha mai avuto un parente o un amico in sedia a rotelle fa fatica ad immaginare cosa sia un ostacolo architettonico. Certo: Venezia è una bellissima città ma è comunque diffiiclmente agibile in sedia a rotelle, e questo può causare una certà passività mentale nell'affrontare la rimozione degli ostacoli. Errare humanum est, e anche intellettuali di grido come il sindaco di Venezia sono umani (sì sì, onorevole Cacciari)

Però l'onorevole Cacciari vorrebbe fare del ponte inaccessibile alle persone in sedia a rotelle un simbolo, addirittura della Costituzione. Ora come ricorda Roberto Scano in Calatrava: ponte Potëmkin? l'articolo 3 della Costituzione recita:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Perseverare - come fa l'onorevole Cacciari - diabolicum: da diabolè - divisione, calunnia.

***

Grazie a Roberto Scano per aver lanciato la petizione Un ponte per tutti che ha impedito l'inaugurazione del ponte della divisione in pompa magna con partecipazione del Presidente della  Repubblica - e per aver riportato le esternazioni dell'onorevole sindaco di Venezia nel suo blog Random Bits, Il miglior modo per debellare la calunnia è citarla.

Grazie a Roberto Ellero per la segnalazione e le spiegazioni.

29.08.08

Calatrava Bridge in Venice inaccessible in wheelchair: petition

Context

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The picture is from Calatrava impicati and is under an attribution - non commercial - share alike Creative Commons license.

This is about a real-life divide: Venice (Italy) has a new-fangled bridge by controversial architect Calatrava, who also committed other bridges, in Dallas for instance. See Spanish Fly - Dallas turns rape to romance with Calatrava bridges by Jim Schutze, Dallas Observer,December 18, 2003:

...The proposed Calatrava bridge or bridges in Dallas will be, after all, suspension bridges over a freeway and a narrow drainage ditch. Their true nature, in architectural terms, will be as follies. An architectural folly, according to the Shorter Oxford English Dictionary, is "any costly structure considered to have shown folly in the builder." The mental state of folly is defined by the OED as "the quality or state of being foolish, want of good sense, weakness or derangement of mind." That about nails it. ...

And so Venice is going to have its own Calatrava's - or rather Mayor Cacciari's - folly too.

The bridge was meant to be very solemnly inaugurated on Sept. 18, 2008, with the President of the Italian Republic attending. However, this ceremony was cancelled due to the protests of associations of people with disabilities, in particular of the Un ponte per tutti petition, because the bridge violates national accessibility norms, as it includes glass-covered stairs that exclude people in wheelchairs.

In a way, the petition has reached its goal: there won't be a solemn inauguration on Sept. 18. However, Mayor Cacciari, while recognizing the "errors" made in choosing that bridge, has also heaped insults on the associations of people with disabilities for having prevented the ceremony, arrogantly claiming that he hasn't even listened to them ("le associazioni che hanno protestato non le ho nemmeno sentite" - Il Gazzettino di Venezia, quoted in Calatrava: ponte Potëmkin? by Roberto Scano, Aug. 28, 2008).

One way to help Mayor Cacciari understand that his explicit contempt for people with disabilities is not alright might be to go on signing the Un ponte per tutti petition, adding comments. Hence the translation below.

For more information on the issue, see the links collected under the Cacciari_accessibilità tag on del.icio.us.

Translation of the petition

From: firmiamo.it/unpontepertutti:

This petition aims at making public administrations sensitive to the respect of norms in force concerning architectural obstacles. Concretely,this petition is about Calatrava's bridge in Venice, the fourth bridge on the Canal Grande due to be inaugurated on September 18, 2008, in the presence of the President of the [Italian] Republic.

With this petition we request that the official inauguration (in the presence of the President) be postponed until the auxiliary means (the so-called "ovovia" [1] inorder to enable people with disabilities to cross the bridge like everybody, i.e. to be able, like all citizens, to use this alternative solution to public transportation (for the journey from the train station to Piazzale Roma, a tourist pays Euro 6.50].

We therefore request from:

  • the Mayor of Venice, Prof. Massimo Cacciari
  • the President of the Republic, Giorgio Napolitano

that they postpone the official inauguration in the presence of the President of the Republic until the work is actually usable by all citizens.

This petition does not intend to prevent the opening of the bridge for the citizens, but to only enhance its inauguration when it will actually be accessible (as foreseen, morover, by the norms in force).

[1] "egg-way" - pictures of the project in Ponte di Calatrava, costruito il telaio della cabina dell'ovovia (problems: the "ovovia" crossing will take 17 minutes), and technical problems are delaying its inauguration to an unconfirmed date [N. of T].

01.09.08

Il ponte, l'uovo e il dondolo

Le informazioni e discussioni circa il Ponte di Calatrava e l'aggiunta di un'ovovia che lo dovrebbero rendere accessibile alle persone in carrozzella (vedi bookmark Diigo in merito) ricordano una vignetta classica sulla progettazione (circolava già negli anni '70 tra i progettatori dell'UNDP):

Dondolo con 3 assi e 2 corde appeso a un ramo d'albero Dondolo con 2 assi e 3 corde appeso a un ramo d'albero
Come proposto dallo sponsor del progetto Come specificato nella richiesta di progetto
Dondolo con 1 asse e 2 corde per terra, legato al tronco dell'albero Dondolo con 1 asse e 2 corde appeso a rami opposti di un albero
Come disegnato dall'analista capo Come prodotto dai programmatori
Dondolo con 1 asse e 2 corde appeso a rami opposti di un albero, tagliato per far passare il dondolo, e la cui parte sopra poggia su 2 stampelle Copertone appeso a un ramo di un albero
Come implementato sul sito dell'utente Ciò che l'utente desiderava

Fonte: Tire Swing Cartoon, nelle pagine di Fred Tepfer sul sito della University Of Oregon - il quale è architetto e progettatore, specializzato nel'accessibilità e nell'universal design.

04.09.08

Calatrava e accessibilità - 2 sett. 08

In Calatrava: dichiarazioni alla stampa, Roberto Scano propone il video delle dichiarazioni fatte alla stampa da Santiago Calatrava il 2 settembre 2008. Sotto, in audio con sottotitoli in italiano e inglese (tramite myPlick.com, che consente di sincronizzare una presentazione in diapositive con un file audio), la parte di queste dichiarazioni che riguarda le proteste delle associazioni di disabili. Perché "sottotitoletur et altera pars", ma anche perché così è più facile ritrovare le parole esatte utilizzate in una dichiarazione.

(Trascrizioni in italiano e in inglese come testo continuo nella seconda parte del post

Continua la lettura "Calatrava e accessibilità - 2 sett. 08" »

21.12.08

Copyright Webmultimediale e strumenti di disseminazione

Copyright

La notizia di copyright a destra delle pagine del sito principale Webmultimediale.org recita:

"E' vietata la riproduzione totale o parziale del layout e dei contenuti (testi, immagini, filmati) su carta, supporti tecnologici (CD-ROM, DVD, siti Web, ...) e altro per ricavarne lucro, o per distribuirlo come proprio o per qualsiasi altra motivazione, senza il consenso scritto del responsabile del sito."

Mentre per quelle di questo blog dice:

"This weblog is licensed under a Creative Commons License.
Solo alcuni contenuti in Webmultimediale sono rilasciati con licenza Creative Commons: leggi le note legali."

Spiegazione:

I contenuti della parte principale sono frutto di un'esplorazione originale, spesso in collaborazione con artisti, del potenziale creativo di strumenti informatici che vengono sviluppati dagli altri membri di Webmultimediale.org. Di conseguenza le pagine della parte principale formano un tutto: da qui la necessità di chiedere l'autorizzazione preliminare per qualsiasi riuso.

Invece mi limito ad adoperare la versione autorizzata di questi strumenti, che tutti possono utilizzare tramite la parte "videoshare" del progetto, Webmultimediale.it - ed altri strumenti altrettanto disponibili a tutti. Quindi non avrebbe senso mettere ciò che ne faccio in questo blog sotto un copyright restrittivo.

Strumenti di disseminazione

Questo post nasce dalla costatazione che mentre un tempo ci voleva una certa competenza tecnica per riutilizzare i video della parte principale, oggi sarebbe facilissimo farlo tramite certi strumenti anch'essi utilizzabili da tutti: Vodpod.com, ad esempio, che consente di inserire - tali quali o quasi - in una sola operazione e con pochissimi click del mouse -  video ospitati su migliaia di piattaforme, non soltanto in Vodpod.com stesso, ma in blog, reti sociali ecc. Vedi Where can I find videos to collect? nelle FAQ di Vodpod.

Allora - a scopo soltanto illustrativo - ho violato il copyright della parte principale per vedere se persino io ci riuscivo - e visto che sì, ho avvertito Roberto Ellero, proponendo di cancellare  l'esempio di violazione tramite Vodpod quando lo avrebbe visto. Lui mi ha suggerito invece di lasciarli online e di scrivere questo post.

Esempio:

Tali possibilità di ampia disseminazione di un video sono utilissime in molti casi: ad esempio per i video prodotti da militanti per i diritti umani in paesi sotto dittatura, per i quali una diffusione sul maggior numero possibile di piattaforme permette di eludere i blocchi della censura statale. In effetti, quando avevo sottotitolato il video Missing in Pakistan il 30 novembre 2007, Roberto Ellero aveva aggiunto nel post il codice di inserimento per consentire ad altri di riutilizzare quella versione altrove (vedi il post con il video e il codice di inserimento).

Però una diffusione del genere, senza il contesto originale, non è appropriata per i video della parte principale di Webmultimediale.org, per i motivi indicati sopra.

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