Testo dell'articolo pubblicato su Spendere Meglio
(con link aggiunti)
Fino a pochi mesi fa, la piattaforma di reti sociali Ning operava secondo il sistema del “freemium”: un servizio basilare “free” (cioè gratuito), e possibilità di pagare per la rimozione degli annunci e altre opzioni “premium”. Inoltre, gli educatori potevano creare gratuitamente reti senza pubblicità.
Come su Facebook ed altri servizi simili, su Ning si utilizzava una singola identità (indirizzo e-mail e password) che valeva per iscriversi a qualsiasi rete. Ning però offriva, ed offre, anche più cose di Facebook: la possibilità di personalizzare l’apparenza della rete e di caricarvi video ed altri file.
Questo modello non ha funzionato: lo scorso mese di marzo, Ning ha tagliato il 42% del personale. Poi, ad aprile, ha annunciato per il 20 luglio la fine delle reti gratuite (sostituite da tre modelli a pagamento, da 2 a 50 dollari al mese), e dell’identità Ning generale: gli utenti ne avrebbero dovuto creare una distinta per ciascuna delle reti Ning, rese autonome.
Il 20 luglio, quel termine è stato spostato al 20 e poi al 30 agosto, infine all’8 settembre. Ma le reti non pagate hanno continuato a funzionare. A metà settembre, Ning ne ha annunciato il blocco. Questo, tuttavia, funziona soltanto nella versione impaginata a tabella delle reti, ma non funziona tuttora (27 settembre) nella versione lineare che appare automaticamente ai ciechi che usano un lettore di schermo e a chi naviga online con il telefonino. Questa possibilità di aggirare il blocco non ha suscitato un putiferio da parte di chi ha pagato, forse perché la versione lineare è scadente, quindi poco utilizzata.
Perché invece non sono state eliminate le reti non pagate, come annunciato ad aprile? Il problema è che nella formula precedente, gran parte dei contenuti di tutte le reti andava in realtà in un grosso calderone indifferenziato dal quale venivano mostrati in ciascuna. Da qui tanti problemi tecnici emersi nelle reti pagate dopo la teorica suddivisione in reti autonome. Soprattutto, l’eliminazione definitiva delle reti non pagate rischierebbe di cancellare anche dati utilizzati da quelle pagate.
Allora, fine del freemium, come vanta l’amministratore delegato di Ning nelle interviste, o fine di Ning? Molti hanno pagato perché temevano problemi nello spostare la loro rete. Chissà quanti continueranno a farlo con tutti i problemi attuali?
Complementi di informazione
Privacy
Il 21 settembre 2010, in un messaggio su Ning Creators intitolato Addressing Sign-in/Sign-up issues, Sridatta Viswanath ha riconosciuto l'esistenza dei problemi causati dalla permanenza dell'identità Ning generale che sarebbe dovuta essere eliminata il 20 luglio, e promesso di farlo entre fine ottobre e di fornire aggiornamenti.
Il 7 ottobre, in un messaggio su Ning Creators intitolato NING is NOT a "SAFE Harbor", AngelBCN, un ecologista di Barcellona, ha rivelato che Ning non è nella lista delle piattaforme US riconosciute come "approdo sicuro" dall'UE secondo i criteri della Decisione 2000/520/CE della Commissione Europea "sull'adeguatezza della protezione offerta dai principi di approdo sicuro".
Nella discussione successiva, ha spiegato come questo significa che, a causa del cambiamento di Ning da rete di reti a server che ospita reti autonome il 20 luglio, i creatori di reti Ning con membri residenti in paesi dell'UE si trovanoa ormai a violare le leggi sulla protezione dei dati di quei paesi, poiché anch'esse fanno riferimento alla Decisione 2000/520/CE.
Sempre in quella discussione, qualcuno che usa il nome Jenny e ha il logo di Ning nell'imagine del suo profilo (ma non vi dà nessuna indicazione su un suo ruolo nella ditta), ha risposto che Ning ha molto a cuore la privacy degli utenti, che non è obbligatoria l'iscrizione a quella lista, e che Ning sta considerando di richiedervi l'iscrizione.
Non sarà facile: la Decisione 2000/520/CE specifica ad esempio che:
Gli individui devono poter accedere alle informazioni personali che li riguardano in possesso di una data organizzazione, ed altresì poterle correggere, emendare o cancellare se ed in quanto esse risultino inesatte
Però da metà settembre Ning impedisce quell'accesso agli utenti delle reti non pagate, pur continuando a tenere i loro dati sul suo server. Inoltre quella decisione recita anche:
Un'organizzazione deve offrire agli individui la possibilità di scegliere (facoltà di rifiuto) se le informazioni personali che li riguardano vadano a) rivelate a terzi(2), ovvero b) utilizzate per fini incompatibili con quelli per cui le informazioni stesse erano state originariamente raccolte o con quelli successivamente autorizzati dall'interessato. Agli interessati andranno forniti mezzi chiari, agevolmente riconoscibili in quanto tali, di rapida fruizione e di costo accettabile per esercitare la propria scelta.
Invece il 20 luglio 2010, Ning ha conferito ai creatori di reti:
- l'accesso ai dati dei loro membri, ivi incluso l'indirizzo e-mail usato per iscriversi alla rete, permettendo loro inoltre di scaricare questi dati come file .csv;
- la capacità di modificare le password dei loro membri
(vedi "Ning, Inc. Privacy Policy – Effective: July 20, 2010" archiviata in http://webcitation.org/5ru8jfd9W) senza tuttavia avvertire gli utenti di questi cambiamenti.
Nella discussione menzionata sopra, del 7 ottobre, "Jenny" si è anche impegnat* a fornire ulteriori informazioni sulla questione della registrazione di Ning come "approdo sicuro". Non l'ha fatto finora.
Forse i creatori di reti Ning residenti nei paesi dell'UE - ma anche in altri paesi con leggi serie sulla protezione dei dati - dovrebbero riflettere seriamente a un trasferimento verso un'altra piattaforma dove la responsabilità per i dati degli utenti sia di essa, e non loro.
Utenti come bestiame
Intanto ho aperto un gruppo facebook intitolato Ning and Privacy perché gli utenti Ning possano discutere di questi problemi, visto che gli amministratori di Ning hanno limitato l'uso del loro Help Center a chi paga almeno per la formula "Plus" ($19.95/mese o $199.95/anno, secondo la pagina About Ning - Pricing Plans).
Per quelli che si possono permettere soltanto la formula ";Mini" ($2.95/mese o $19.95/anno), niente Help Center: si devono accontentare della rete Ning Creators,
E per gli utenti che non creano reti ma ne forniscono i contenuti e le animano? Nulla. Da quando ha cambiato formula, ma forse ance prima, Ning li considera - ed incoraggia i creatori di reti a considerarli - come bstiame Vedi la risposta di Eric Suesz - "senior community manager at Ning" secondo il suo profilo - a qualcuno che cercava di vendere la propria rete, mettendo il numero di membri tra gli aspetti monetizzabili:
We don't currently have a place for advertising your network here on Creators, but you might try here. (Per ora non abbiamo una rubrica su Creators dove pubblicizzare le reti, ma potresti provare qui..)
Il link porta a http://sellmysocialnetwork.ning.com, (vendilamiarete - adesso è bloccata per non pagamento, però è l'intenzione che conta, no?).