Webmultimediale.org - parole in movimento La risorsa italiana sulla multimedialità Trascrizione del trailer presentato a SMAU 2006, 7 ottobre © Roberto Ellero roberto@webmultimediale.org Nel filmato (durata 25 minuti e 37 secondi) la traduzione in LIS è a cura di: Lydia Josephine Noce Interprete della Lingua dei Segni Italiana Referente Regionale ANIMU (Associazione Interpreti) dell'Emilia Romagna Marian Manea Docente corsi LIS presso l'Ente nazionale sordomuti Trascrizione: Da un'idea di Roberto Ellero: Webmultimediale.org, parole in movimento Dolomiti. Un masso sporge sulla vallata. Roberto Ellero: Webmultimediale, in Rete dal primo gennaio 2007, integra i codici linguistico e visivo, riflettendo sul tempo, la dimensione che la multimedialità porta nel Web. Le prime quattro battute delle Variazioni Goldberg di Bach. Glenn Gould. http://tinyurl.com/nl24d Roberto Ellero: Nel Web i testi, come le partiture musicali, sono fissati come sulla pietra. Si svolgono leggendoli. Gli oggetti audiovisivi, invece, contengono in sé il tempo del loro svolgersi. Qui, quello che è ormai il mio passato, è il tuo presente ora. Roberto Ellero: In questo filmato introduttivo Lydia Josephine Noce e Marian Manea spiegano con la lingua dei segni i principi fondamentali dell'accessibilità del Web e in più dei componenti multimediali. La lingua dei segni (LIS) è importante, perché un numero elevato di persone sorde segna per comunicare, e grazie alla lingua dei segni è possibile trasmettere qualsiasi tipo di messaggio, dando così la possibilità alla persona sorda di comprenderne il significato e di poter interagire con l'interlocutore. Teniamo presente che per le persone sorde dalla nascita la fruizione dei sottotitoli è quasi impossibile se il testo non viene riformulato sulla base della sintassi della lingua dei segni. In questo filmato i sottotitoli e i segni diventano una cosa sola, per dare piena comprensione dei testi, con una semplificazione che non è né riduttiva né banale. Il saggio di Roberto Ellero è disponibile su http://tinyurl.com/m7pnz Lydia Josephine Noce: Introduzione all'accessibilità in generale. Quando si parla di accessibilità del Web, e più in generale agli strumenti informatici, si intende la possibilità data a tutti gli utenti di accedere ai contenuti ed ai servizi online, con facilità e senza limitazioni. Come? Con l'eliminazione di barriere tecnologiche. Forte è l'impegno sociale: tutti, anche le persone diversamente abili, possono accedere al Web e alla società dell'informazione, che è un importante canale di comunicazione alla vita civile. Per i siti aziendali e personali l'attenzione all'accessibilità è lasciata alla sensibilità individuale e alle strategie di mercato. Per i siti della Pubblica Amministrazione e di pubblica utilità l'accessibilità è un dovere istituzionale. Perché? Perché la fruizione delle informazioni digitali per via telematica è in relazione a diritti costituzionali fondamentali. Inoltre, il Web non è solo una base-dati ma è anche un luogo dove si realizza la socialità degli individui, il diritto di accesso si collega alla crescita sociale delle persone. Il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti alla vita sociale: dove li troviamo? Nell'art. 3 della Costituzione. L'accessibilità della rete riguarda il diritto di accesso del singolo? No. Anche "di tutti" a partecipare alla vita sociale. Nel Web avvengono comunicazioni bidirezionali e transazionali. In che modo i documenti amministrativi sono accessibili? Grazie al Web. Motivo? Ha una importante finalità di pubblico interesse. 1. Promuove, facilita, agevola. Quindi favorisce la partecipazione alla vita amministrativa. 2. Assicura l'imparzialità e la trasparenza, e questo riguarda i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione. Di conseguenza l'accessibilità del Web è collegata al diritto di accesso e alle leggi sulla trasparenza amministrativa (legge 241 del 1990), quindi ai diritti del cittadino ad essere informato della vita istituzionale e a parteciparvi. La prima esigenza da soddisfare è una corretta informazione riguardo l'esistenza di limitazioni nella fruizione di contenuti e servizi online e di soluzioni tecniche per farvi fronte. Le limitazioni quali sono? Sensoriali, motorie e cognitive. Intervengono nell'uso delle interfacce uomo-computer. Per esempio: ipovisione, i-po-vi-sione, cecità, dal-to-nis-mo (che significa: difetto della vista: non è capace di riconoscere i colori), sordità, deficit nel controllo dei movimenti degli arti, disturbi della parola, del linguaggio, della coordinazione del pensiero. Altre limitazioni sono: 1. strumentazione hardware utilizzata 2. tipologie di connessione 3. ambiente 4. contesto di utilizzo. Un sito non accessibile e poco usabile rappresenta un ostacolo per le persone anziane, o inesperte nell'utilizzo di Internet. Le soluzioni tecniche sono: 1. le tecnologie assistive hardware e software 2. la realizzazione di siti conformi ai requisiti tecnici della legge 4/2004 3. la progettazione secondo le regole della "progettazione universale" (ogni attività di progettazione deve tenere conto della varietà di esigenze di tutti i potenziali utilizzatori) 4. la separazione dei contenuti dalla loro rappresentazione. Un sito accessibile rappresenta un vantaggio per tutti, è navigabile con dispositivi diversi dal PC (per esempio cellulari, palmari, VoiceXML), presenta una struttura più semplice, è più veloce da caricare, ed è meglio indicizzato dai motori di ricerca. Nel 1997 il W3C ha istituito la WAI, che vuol dire Web Accessibility Initiative, e ha sviluppato le linee guida per l'accessibilità dei contenuti del Web (WCAG versione 1.0, del 1999). La W3C/WAI ha elaborato una serie di orientamenti denominati Authoring Tools Accessibility Guidelines (ATAG) 1.0 per i programmatori di software. Queste linee guida spiegano come utilizzare una serie di strumenti di authoring: 1. per la creazione di siti Web accessibili 2. per rendere accessibile il software stesso. Un'altra raccomandazione, UAAG, riguarda l'accessibilità dei browser. Attualmente il gruppo di lavoro del W3C per l'accessibilità dei contenuti sta scrivendo la seconda versione delle WCAG. In questo gruppo di lavoro internazionale vi sono anche tre italiani: Roberto Ellero, Luca Mascaro e Roberto Scano. http://www.w3.org/TR/WCAG20/appendixC.html L'utilizzo di streaming audio e video sarà sempre più agevole grazie alla diffusione di connessioni veloci, e in più ci sarà la possibilità di nuove soluzioni per comunicare l'emozione delle immagini, del suono e del movimento. Il Web si sta affermando sempre più come ambiente sociale: 1. per i rimandi che consente l'interazione online 2. per la continua sollecitazione al dialogo fra internauti e questo mette in evidenza il limite della produzione testuale tipografica adattata al Web. Un progetto editoriale sul Web unicamente redazionale che cosa significa? è realizzato con testo e immagini in prevalenza decorative. Un progetto come questo non è un progetto destinato a durare e a raggiungere il consenso e l'interesse degli utenti. Il coinvolgimento delle strutture cognitive ed emozionali e la condivisione in tempo reale di uno spazio-tempo digitale sono possibili, in misura soddisfacente, solo se i contenuti sono anche multimediali. Cosa significa? Nel Web entra la dimensione temporale, cioè la freccia del tempo nella progettazione, produzione e fruizione dei contenuti. Stiamo assistendo alla convergenza del medium televisivo e del Web. Cosa significa? è possibile trasmettere canali televisivi su una rete IP. Come? i segnali analogici vengono codificati in tempo reale in Mpeg1 oppure in Mpeg2 e quindi trasmessi in un network IP in modalità multicast e unicast. Gli operatori possono utilizzare le linee DSL, in fibra e LAN E-ther-net per broadcast Tv basato su IP. Marian Manea: [voce di Lydia Josephine Noce] Buongiorno, io mi chiamo Marian, il mio cognome è Manea, il mio "segno nome" è quello che avete visto. Vi ricordate prima, Lydia Josephine Noce, vi ha spiegato l'argomento che riguardava l'introduzione all'accessibiltà del Web e in generale agli strumenti informatici, e in più al Multimedia. Adesso vi mostro alcuni esempi di siti Web. Il primo è multimedia.repubblica.it. Si tratta della sezione multimediale di Repubblica online. il secondo è www.tgcom.it. All'interno ci sono i contenuti video e audio dedicati a Internet. Il terzo è www.centrodiascolto.it. è stato pubblicato il confronto Prodi-Berlusconi durante il dibattito politico, trasmesso con sottotitoli durante la campagna elettorale, così le persone sorde hanno potuto seguire con i sottotitoli. Il quarto è www.rainet.it. Dentro ci sono i servizi dei Tg e dei Gr che la Rai trasmette. Ci sono circa 25mila video e 45mila audio. Le prove generali del video on demand sul Web. Nella produzione di rainet c'è un sistema che riconosce i notiziari Tv e radio dall'inizio e la fine e attiva un encoding su PC specializzati con una codifica in formato Real, e lo trasferisce a un server FTP. Ci sono due formati: il Real e Windows Media. La Rai utilizza Real perché lo ritiene migliore per la fruizione in streaming. Invece, RaiNews24 è distribuito nel formato Windows Media. L'attuale server Real può gestire in streaming live oppure on-demand anche flussi Windows Media e QuickTime. Il server Real consente l'adeguamento della qualità della visione e di ascolto alla banda disponibile. Il quinto: www.italiatv.it. C'è un Web channel dedicato agli italiani residenti all'estero. Presenta una serie di servizi (scritti, in audio e video) con delle informazioni italiane per le persone che abitano all'estero, e anche notizie delle comunità italiane all'estero per gli italiani che vivono in Italia. Come funziona? C'è una rete di corrispondenti collegata alla rete del Comitato Tricolore. Questa rete riunisce le informazioni degli italiani residenti all'estero, inviate con delle e-mail, in modo tale da contribuire ad arricchire i contenuti di Italiatv.it. Sesto: www.madeinitaly.tv. Ci sono filmati con sottotitoli. www.carnivalofvenice.com/video.asp. All'interno ci sono i video del carnevale di Venezia: una sezione multimediale con sottotitolazione Smil multilingue. Ottavo: www.telepa.it. Testata giornalistica specializzata nell'informazione e aggiornamento dei dipendenti della Pubblica Amministrazione. Nove: video.google.com. Google Video dà la possibilità a tutti di caricare i propri video amatoriali. Così il mondo può accedere a questi filmati. Ma si raccomanda di corredare questi filmati di trascrizione e sottotitoli. In una situazione così ampia, la discriminazione all'accesso al multimedia cosa significa? 1. esclusione dalle fonti informative 2. esclusione dalla vita sociale. In televisione e nei DVD, in numerosi film, noi siamo abbastanza abituati ai sottotitoli (per esempio alla pagina 777 di Televideo, e ancora in Sky che ci consente di vedere i sottotitoli in diverse lingue: francese, tedesco e inglese...). Sono abbastanza usate anche le audiodescrizioni, per esempio in televisione oppure nelle sale cinematografiche (un esempio di ciò è il progetto nominato "Cinema senza barriere", e dove? nello Spazio Oberdan a Milano). Nel sito della Rai, Segretariato sociale, è possibile trovare le audiodescrizioni dei programmi più seguiti, ed è possibile scaricarne i file). L'interpretazione in LIS è abbastanza utilizzata in televisione, per esempio Rai 2, Rete 4, nei telegiornali. Invece nel Web è difficile trovare filmati con interpretazione in LIS, ancora filmati sottotitolati oppure dotati di tracce audio aggiuntive che descrivono il contesto e il cambiamento di scena. L'attenzione all'accessibilità dei contenuti su Web non dovrebbe darci una limitazione o addirittura una rinuncia ad esplorare le potenzialità multimediali del Web. Roberto Ellero: Ricordi il masso sporgente sulla vallata, che ha aperto questo filmato? E' ancora lì, immutato. I testi hanno questa natura: sono rigidi, fermi. Aspettano che il lettore si disponga a leggerli. L'esperienza multimediale afferra e coinvolge. L'era del solo testo, su Web, volge al termine. E' tempo di videoscrivere. Webmultimediale: parole in movimento roberto@webmultimediale.org