MIXCompany - Il Gabbiano Jonathan Livingston Riprese video e montaggio a cura di Roberto Ellero. Spettacolo del 14 ottobre 2006, sala "PIERO MONACO" di Maccagno (VA). Per informazioni: www.mixco.it Con i testi dell'audiodescrizione per non vedenti che deriva dalle note di scena della sceneggiatura originale di Giovanna Tauro. 1. TESTO NARRATORE: "E' la storia di un gabbiano solitario a cui piaceva volare alto e di uno stormo ignorante a cui importava soltanto di mangiare. Jonathan, così si chiamava il gabbiano, era una vera preoccupazione per la madre. Come non comprendere l'ansia di una donna che vede suo figlio ogni giorno più magro e più solo?" 2. SCENA - Jonathan e madre SCENA: Ambiente straccioso. Un ragazzo dorme aggrovigliato. Una donna un po' esasperata cerca inutilmente di svegliarlo, strattonandolo più o meno dolcemente. MADRE (Brusca e sconfortata) Sveglia! ...Jonathan svegliati!... allora: ti alzi o no?!... Eh sveglia!!! Ma possibile che non puoi essere come tutti gli altri? Guardati: guardati! Sei tutto pelle ossa e sogni! Ma perché non lasci ai pellicani, il volo radente, e non ti dedichi ad una dieta che sia più decente!? Sei tutto, tutto... JONATHAN ... tutto pelle ossa e sogni. (sbadiglio) Me lo hai già detto, mamma... come sempre. Quante volte ti devo dire che non mi importa per nulla di essere magro? MADRE ... ma sembri malato! Jonathan: A me importa solamente sapere che cosa si può fare lassù in aria e cosa no. Mi preme il SAPERE, capisci? MADRE (incalzante)... ma che cosa dici! Tu non ti puoi sfamare con una planata!!! 3. TESTO/VOCE SU SCENA MUTA NARRATORE Jonathan era un vero testardo: a un bel nulla valevano le prediche degli adulti o le prese in giro dei compagni... lui ormai aveva deciso: avrebbe volato come nessun altro al mondo. Un gruppo di rozzi gabbiani è al lavoro: c'è chi pesca, chi prepara le reti. 4. SCENA - Jonathan incompreso da compagni GABBIANO 1 Potremmo ribattezzarlo il sognatore, o meglio ancora il "sognatore-sfaticato". Insomma: non ci aiuta mai! GABBIANO 3 ... io proporrei il "sognatore-sfaticato- senza-fame-e-senza-sonno"... sembra che i normali bisogni quotidiani siano troppo banali per lui, quasi che si sentisse superiore! E poi si trascina per la scogliera pallido ed emaciato. GABBIANO 1 Chi se ne frega, peggio per lui! Che si tenga le sue stranezze e ci lasci in pace. GABBIANO 2 Sono proprio contento che si sia allontanato, tanto era solo di impiccio. GABBIANO 4 Uno di meno! GABBIANO 3 ... e così c'è più cibo per noi, che di fame ne abbiamo!! 5. TESTO NARRATORE La cocciuta e incompresa determinazione con cui Jonathan inseguiva il suo sogno di volare lo porta a rifugiarsi da solo alla scogliera Remota. 6. SCENA "VOLERO'" SCENA: Jonathan è solo sulla Scogliera. Rimuginando sulla sua vita, si sfoga giocando con una corda. JONATHAN Va bene che mangiare è importante, ma ci deve pur essere qualcosa di più nella vita. Se rimaniamo ancorati a questi moli e legati a queste reti, come faremo migliorare? No, no... io non posso continuare così. Qualunque cosa dicano gli altri... beh io... io... volerò. Ad un certo punto dietro di lui appare un danzatore. NARRATORE Se Jonathan si isolava, non era per un senso di superiorità, quanto piuttosto perché a nessuno importavano le cose che premevano a lui... Per essere precisi non si sentiva né superiore né inferiore a nessuno, ma soltanto, come tutti, molto limitato. Era convinto che per superare i propri limiti, bisognasse prima conoscerli bene. E per questo si concentrava ad osservarsi... lui desiderava andare oltre, lui desiderava volare ed essere libero! Ed era disposto a sacrificarsi. JONATHAN Volare... volare ed essere libero.. volare ed essere libero.. volare ed essere libero.. volare ed essere libero... Volare volare ed essere libero 7. TESTO NARRATORE Povero Jonathan: allenandosi sulla Scogliera Remota riesce a superare il record mondiale di velocità dei gabbiani e pensa così di riscattarsi agli occhi di tutti. Ma invece... le cose andranno molto diversamente. 8. SCENA (Esilio) SCENA: L'Anziano dello stormo, solenne e austero, convoca Jonathan per il rituale dell'Esilio. L'intero stormo è presente. ANZIANO Il gabbiano Jonathan Livingston viene messo alla gogna e svergognato davanti a tutti i suoi simili. GABBIANI "Alla gogna, svergognato!", "Alla gogna, svergognato!", "Alla gogna!" JONATHAN Scusate.. scusate.. ma ci deve essere un errore: perché io... ANZIANO (Interrompendo) ... viene svergognato per la sua temeraria e irresponsabile condotta, per essere venuto meno alla grande dignità della famiglia dei gabbiani ed infine per l'incoscienza... GABBIANO (Ai vicini) ... che irresponsabile condotta... Jonathan (Interrompendo) ... incoscienza, condotta irresponsabile? Ma fratelli miei, ma chi può avere più coscienza di un gabbiano che vuole dare un significato più elevato alla propria esistenza? GABBIANI (Confabulando) "Ha anche il coraggio di replicare.." "Di replicare!?" ANZIANO (Riprendendo il filo) ... per l'estrema incoscienza con la quale ha infranto la suprema legge della Natura. Tutto ci è ignoto perché tutto ci è incerto e imperscrutabile, tranne un fatto, chiarissimo: siamo nati per mangiare e campare il più a lungo possibile, nel pieno rispetto della Natura e dei limiti che essa ci ha imposto. Jonathan I veri limiti sono le nostre regole centenarie! ... per mille anni ci siamo arrabattati per una sardella e un tozzo di pane, ma finalmente abbiamo una vera ragione di vita... andare oltre, cercare nuove cose, essere liberi. Amici, lasciate solo che vi spieghi quello che oggi ho scoperto... ANZIANO Non abbiamo più nulla in comune, noi e te GABBIANO 1 ... incosciente! GABBIANO 2 ... irresponsabile! GABBIANO 3 ... ingrato! GABBIANO 4 ... non solo hai infranto le regole, ma ci volevi pure mettere in pericolo! GABBIANO 5 Non ti meriti più questa! JONATHAN Non è possibile... non mi hanno capito. Aspettate... vi prego, aspettate... 9. COREOGRAFIA e SCENA (Angeli) NOTA: Jonathan ha completato il suo cammino di vita sulla terra. Appaiono quindi due angeli per accompagnarlo nel mondo successivo. Il momento è solenne e un po' magico. Desiderando abbandonare per un attimo la storia vera e propria e coinvolgere lo spettatore con qualcosa solo da "guardare", Giovanna Tauro ha giocato con la musica e le immagini. Immagini eteree nell'aria, libere e "vive", create da stoffe bianche leggere come "ali guizzanti" nelle mani di due danzatrici. JONATHAN Come siete brave... ma, voi... chi siete? ANGELO 1 Veniamo dal tuo stormo, Jonathan: siamo fratelli tuoi. JONATHAN Io non ho più stormo, sono un reietto. ANGELO 2 Siamo venuti per condurti più in alto. Per condurti a casa. JONATHAN Io non ho più casa, sono un reietto... e poi più in alto di così non credo che riuscirei a sollevare questo mio vecchio corpo. ANGELO 1 Sì che puoi riuscirci, vecchio Jonathan, non preoccuparti. ANGELO 2 Qui hai imparato tutto, ed è giunto per te il momento di seguire un nuovo corso d'istruzione. JONATHAN Già, è vero, dimenticavo che è sempre possibile volare più in alto... allora d'accordo: sono pronto, pronto per imparare. NARRATORE E così il gabbiano Jonathan Livingston fece prua verso l'alto, scortato dai quei due splendidi uccelli, e insieme scomparvero nella notte. Dal famoso giorno in cui aveva segnato il suo primo record di velocità, Jonathan aveva vissuto esule e solo, eppure sempre instancabile nella sua continua ricerca di nuove scoperte. Aveva appreso che erano la rabbia, la paura, la noia (!) a rendere così breve la vita di un gabbiano... e lui, con l'animo sgombro da esse e pieno di sogni, aveva vissuto contento e a lungo. Ma perché parlo come se fosse la fine? Questo è solo l'INIZIO! www.webmultimediale.org