nuova sezione dedicata alla comunicazione video del tango argentino
il tempo scorre fra le dita. Tra il pollice e l'indice scorre la sabbia che si accumula al fondo della pagina. La mano rappresenta una delle mudra più usate nel prânâyâma yoga (Jnana Mudra). Questo gesto accompagna anche la meditazione.
LIS

WEB THEATRE FOR ALL: support for the hearing and visually impaired communities


Musica visiva, un cantante LIS e un raccontastorie interpretano testi di Primo Levi


LIS musica e danza. Interpretazione in LIS della canzone Alegrìa, nello spettacolo di danza PASSWORD

Amleto

 

Adattamento al Web dell'Amleto di Shakespeare

La Compagnia di Studio 900 ha presentato al teatro Delfino di Milano, nel novembre scorso, AMLETO - OVVERO IL PORTO DEI SOGNI INSABBIATI, da W. Shakespeare M. Luzi P.P.Pasolini J.Ritsos H.Muller A.Tabucchi R.Bacchelli J.L.Borges N. Ballestrini.
Un progetto di Marco M. Pernich e Carlotta Cossutta. Drammaturgia di Marco M. Pernich. Regia di Marco M. Pernich con l'assistenza di Carlotta Cossutta. Con Dario Villa, Enzo Biscardi, Maddalena Giovannelli, Sara Semprini, Carlotta Cossutta. Scene curate da Aurora Bassi e Monica Serra.
Puoi visualizzare la locandina dello spettacolo.
Ho avuto la fortuna di seguire le prove dello spettacolo e di riprendere la serata del 26. Ma soprattutto ho la fortuna di poter dialogare con il regista e gli attori per riflettere su come trasferire sul Web Amleto, cercando di adattare al mezzo le idee di regia e di puntare i riflettori su aspetti di cui il Web potrebbe enfatizzare la capacità di coinvolgimento nell'esperienza del navigatore-spettatore.
Come dico sempre, ad ogni possibile occasione, il Web è uno strumento di comunicazione che ha specificità diverse, non presenti nei comportamenti di produzione e fruizione che appartengono al teatro, al cinema e alla televisione.
Pertanto non si tratta di replicare così come è lo spettacolo su Web, ma adattarlo, montarlo, riscriverlo, per fare arrivare pensieri emozioni e incontri con effetti non attuabili altrimenti che sul Web.
Questa sezione è un lavoro in continuo sviluppo.

L'inizio della riflessione avviene con la presentazione video del monologo di Amleto.

Puoi ingrandire il filmato con la funzione di ingrandimento caratteri del browser (soluzione di Alessio Cartocci)

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Trascrizione

Alcune note dal programma di sala:

Se è vero che esistono tante interpretazioni di Amleto quanti sono gli interpreti possibili ci si potrebbe chiedere perché fare ancora un altro Amleto e insieme perché rinunciare a farlo.
Raccontare Amleto è un tentativo di dire con parole potenti come sono quelle di Shakespeare qualcosa che ci riguarda e che riguarda il tempo nostro, quello che stiamo vivendo.
Attraverso Amleto vogliamo parlare di noi e di oggi: perché Amleto ci ha parlato di noi e di oggi! E vogliamo condividere queste parole con altri tutti gli altri che in un tempo troppo veloce e distratto hanno voglia di ascoltarci.
Abbiamo la pretesa un po' sfrontata di tornare al compito fondamentale dell'arte: fare da specchio al mondo in cui vive, interrogarlo sulle sue questioni essenziali, prendere una distanza per riflettere - interrogazione e distanza che nessuno di noi nella quotidianità travolta dal vortice delle cose può avere o avere il tempo di avere.

Nel corso del seminario che ho tenuto all'Università di Roma3 il 20 novembre scorso (puoi seguire oltre 30 minuti della lunga conversazione) ho proposto ai discenti una esercitazione di riscrittura del monologo, a partire dalle versioni originale e di Marco Pernich, per cercare di iniziare un lavoro aperto di adattamento al Web non come montaggio di parti ma proprio di ripensamento dell'episodio. Il monologo nella versione "presentificata" di Studio 900 è piaciuto molto al pubblico del seminario, e abbiamo discusso rispetto all'immediatezza comunicativa che viene dalla visibilità fisica delle forme pensiero che ossessionano Amleto, rispetto alla versione classica cinematografica di Zeffirelli che ho mostrato come confronto. Ne è venuto un bel dialogo.

In questa pagina ci saranno sicuramente degli sviluppi e nuovi video. Scrivimi, a roberto@webmultimediale.org, se hai idee da proporre.


Nota tecnica: Le risorse video risiedono sul server di Flash streaming Red5 di Webmultimediale. Vantaggi di fornire i video in streaming piuttosto che in download progressivo: il video non viene scaricato nella cache del browser. Il video non può essere scaricato, quindi migliore gestione dei diritti e della proprietà intellettuale. Si può saltare in un punto qualsiasi del video. Si possono settare i parametri per ottimizzare la trasmissione in base alla banda del client.

Obiezione prevedibile: ma Flash non è inaccessibile? Risposta: non si devono confondere l'encoding e lo streaming Flash, per la trasmissione di filmati, con l'uso di Flash per gestire contenuti o siti. Se si usa Flash per lo streaming e l'encoding video non stiamo parlando dei problemi di accessibilità di Flash (per siti o per parti flash come animazioni). Nel multimedia portiamo categorie che valgono per testo e immagini, ma in questo caso - di flash usato per trasmettere filmati - non ha senso preoccuparsi dell'inaccessibilità delle caratteristiche accessibili di Flash veicolate dalle MSAAPI, che su Mac e Linux non funzionano, impedendo a Jaws di recepire il testo passato alle API per l'accessibilità di Flash. Questo perché un cieco che decida di fruire un filmato accessibile, in qualsiasi formato (flash, wmv, real, quicktime), può finalmente spegnere Jaws e godersi la traccia audio del parlato, insieme alla traccia audio descrittiva di quanto di non dialogico avviene. Questo funziona con tutti i formati, Flash compreso, *laddove esista la traccia di audiodescrizione*. Non serve ovviamente (ma spesso nelle lezioni ci cascano) che la traccia dei sottotitoli sia accessibile a Jaws, poiché essa non serve a chi non vede (egli ascolta i dialoghi degli attori). Pertanto non serve nemmeno che la traccia testo dei sottotitoli sia direttamente accessibile a Jaws, perché anche quando lo fosse (e succede usando SMIL su real o quicktime, oppure SAMI su wmv) Jaws non è in grado di sincronizzare i dialoghi con il timing. Ma perché un non vedente dovrebbe farsi leggere i sottotitoli dalla sintesi vocale, se può ascoltare l'audio originale del filmato? Se però non c'è l'audiodescrizione, la persona che non vede ascolta i dialoghi ma non può capire cosa succede sulla scena. Quindi, per comprendere cosa accade, è costretto a usare la sintesi vocale per farsi leggere, quando presente (ma è obbligatoria nei siti di pubblica utilità per il terzo requisito del decreto attuativo della legge 4/2004), la trascrizione di dialoghi + didascalie di scena. I sottotitoli sono realizzabili in tutti i 4 formati, così anche l'audiodescrizione. Quindi per l'accessibilità dei filmati non rileva la scelta del formato in sé, ma l'integrazione dei canali sostitutivi. E' però rilevante che il filmato sia interoperabile, e qui, dalle verifiche che conduco da tempo, si evidenzia la superiorità del formato Flash sugli altri, che causano notevoli problemi di compatibilità nei vari browser e OS, mentre Flash gira senza problemi dappertutto.

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