"Il Designer è colui che progetta e realizza oggetti veri per dei bisogni reali. Il designer non deve fare dello stile e tanto meno della moda." (Achille Castiglioni)
Progetto Libri tattili per bambini non vedenti e ipovedenti, a cura di Adriana Sasso, docente di disegno industriale al Liceo Artistico "De Fabris" di Nove (Vicenza), www.liceoartisticonove.vi.it
Nella nostra società, densa di oggetti spesso inutili, la fatica e il piacere di progettare non possono più assoggettarsi a un mercato a volte senza etica, ma dovrebbero mettersi a servizio di reali problematiche. Nel campo della disabilità spesso si incontrano situazioni da strutturare e oggetti da migliorare: il mondo del Libro Tattile è uno di questi.
La ricerca del Liceo Artistico De Fabris di Nove (Vicenza) offre un contributo importante, non solo attraverso la progettazione di Libri Tattili, ma anche attraverso indicazioni concrete per la creazione di una propria personale "favola appesa ad un filo", costruita con tutto ciò che noi buttiamo via senza immaginare che buttiamo via delle favole.
Oggetti di uso comune diventano "generatori" di storie: ciò che resterà impresso nei ragazzi è la capacità di ascolto e narrazione che materiali di scarto e il tatto possono creare, esplorando altri linguaggi oltre la vista e la parola.
Link diretto al video su YouTube | Trascrizione del parlato
Sottotitoli in italiano, inglese e francese a cura di Claude Almansi, che ha anche curato un approfondimento con un confronto con esperienze statunitensi sui libri tattili.
Prima di iniziare la costruzione della "favola", il progetto si è articolato in esercitazioni di percezione con i quattro sensi (a parte la vista):
- Costruzione di una tabella sensoriale
- Realizzazione di una sinestesia
- Produzione di un filo tattile (visibile nel video)
- Produzione di un filo tattile definitivo (fili-storie nel portauova, visibili nel video)
Il lavoro consiste nel porre lungo un filo, ad una distanza di circa 10 cm l'uno dall'altro, sei assemblaggi (più oggetti o parte di oggetti uniti in modo casuale); in seguito si chiede a un compagno di chiudere gli occhi, e toccando gli oggetti di raccontare istintivamente una storia reale o fantastica.
In un secondo tempo gli oggetti vengono posti all'interno di un contenitore per sei uova, avvolto in un packaging che contiene la storia trascritta.
In questo modo si produce un modello "economico" di favola tattile, facilmente imitabile e riproducibile con oggetti diversi.
(Le favole tattili sono ospitate nella mostra allestita nella Biblioteca della scuola).
A questo punto inizia la progettazione del libro tattile, come è visibile nel video.
Ogni alunno sceglie o inventa la sua storia e inizia in base alle ricerche precedentemente effettuate la scelta dei materiali e delle forme più indicate a far rivivere tattilmente il racconto.
Molte prove e rifacimenti sono stati eseguiti perché inavvertitamente la vista senza volerlo prendeva il sopravvento sugli altri sensi, mettendo sicuramente in difficoltà il non vedente.
La partecipazione al concorso "Di che colore è il vento", un concorso internazionale, ha richiesto la traduzione in Braille del testo tradizionale, resa possibile grazie alla collaborazione dell'Istituto Luigi Configliachi di Padova, nella persona della dottoressa Maria Teresa Busatto, che ha tradotto con una stampante Braille tutti i testi delle 24 storie scritte.
Gli studenti della IV E del Liceo Artistico di Nove hanno assemblato immagini e testi e realizzato i libri tattili finali, che vengono illustrati dagli studenti stessi nel video presente in questa pagina.
Per informazioni:
LICEO ARTISTICO STATALE "G. DE FABRIS"
via Giove, 1 - 36055 Nove (Vicenza)
Tel. 0424 590022 - Fax 0424 827358
Email: info@liceoartisticonove.vi.it - Pec: liceoartisticonove@pec.telemar.it
Web: www.liceoartisticonove.vi.it




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