

Cesvip, Modena, marzo 2009
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La diffusione della condivisione video anche in portali italiani come video.libero.it, video.tiscali.it, rai.tv, multimedia.repubblica.it, tgcom.it, centrodiascolto.it, rainet.it, moltiplica i comportamenti di fruizione di video e la richiesta di servizi multimediali
Il mix audio/video/testo potenzia l'informazione, i video si diffondono anche nei siti di pubblica utilità, per promuovere servizi ed eventi, documentare e informare: la Web Tv del Governo, l'osservatorio del Formez, tektank.it, compa.tv, la Web Tv del Senato ...
http://ec.europa.eu/avpolicy/reg/avms/index_en.htm
(47b ) The right of persons with a disability and the elderly to participate and integrate in
the social and cultural life of the community is inextricably linked to the provision
of accessible audiovisual media services. The accessibility of audiovisual media
services includes, but is not restricted to, sign language, subtitling, audio-description
and easily understandable menu navigation.
Le nuove regole costituiscono una risposta agli sviluppi tecnologici e creano nuove condizioni di parità di concorrenza in Europa per i servizi audiovisivi emergenti, come i video a richiesta, la televisione mobile e i servizi audiovisivi trasmessi dalla televisione digitale.
Il multimediale consente di considerare il Web come spazio sociale, come strumento di comunicazione, e non solo come strumento di consultazione e reperimento di materiale. Porta nel Web la comunicazione non verbale, la dimensione temporale (narratività).
Nell'ipotesi di traduzione su Web quel che è in gioco è l'esperienza. La funzione del materiale diventa non più solo informativa, ma propriamente conoscitiva.
Solo promuovendo conoscenza e non semplice informazione l'uomo fa esperienza.
Il multimediale nel web rappresenta dunque un'integrazione alla dimensione solo ipertestuale, nella misura in cui fa del virtuale un luogo di esperienza.
Tutti hanno diritto a prendere parte all'esperienza sociale di condivisione della conoscenza.
Audiodescrizione e sottotitolazione, al teatro, al cinema, sul Web
Circolari Funzione Pubblica e AIPA
Requisiti di accessibilità per i siti Internet, (Decreto Ministeriale 8 luglio 2005)
WCAG 1.0 (1.1, 1.3, 1.4, 7.1, 8.1, 14.2)
User Agent Accessibility Guidelines 1.0
W3C Recommendation 17 December 2002
Linee guida per l'accessibilità dei programmi utente
L'utente deve poter definire una serie di preferenze per accedere al contenuto e interagire con i componenti multimediali.
Guideline 2.4 Allow time-independent interaction (P1)
Guideline 2.4 Consentire l'interazione indipendente dal tempo
(Priorità 1)
Techniques for checkpoint 2.4
Quando l'input dell'utente è possibile solamente all'interno di un
intervallo di tempo limitato dal programma utente, consentire una
configurazione in modo da fornire una versione dove l'interazione
è indipendente dal tempo.
Tecniche sufficienti:
Il programma utente soddisfa questo punto di controllo mettendo
in pausa automaticamente la riproduzione, per consentire l'input
dell'utente, e la ripresa del processo su richiesta dell'utente.
Usando questa tecnica si dovrà fermare il processo tutte le volte
che è possibile un input dell'utente.
Nello stato di pausa:
- Avvertire l'utente che il processo è stato messo in pausa.
- Evidenziare gli elementi del componente che sono
correlati al tempo.
- Consentire l'interazione dell'utente con questi componenti.
- Consentire la ripresa del processo su richiesta dell'utente.
Guideline 4. Ensure user control of rendering
Guideline 4. Assicurare all'utente il controllo della riproduzione
[...] Per le presentazioni dinamiche come le presentazioni
multimediali sincronizzate create con SMIL 1.0, gli utenti con
disabilità cognitive, uditive, visive e motorie potrebbero non
essere in grado di interagire con una presentazione all'interno
della regia temporale predefinita dall'autore.
Per rendere la presentazione accessibile a questi utenti, i
programmi utente che riproducono i contenuti multimediali
devono consentire all'utente il controllo della velocità di
esecuzione di questi contenuti, e anche di fermarli, farli
ripartire, mettere in pausa e di navigarli velocemente.
I programmi utente che riproducono l'audio devono
consentire all'utente il controllo del volume e di scegliere fra
diverse tracce audio se ve ne è più di una nel
medesimo componente.
Punti di controllo per le presentazioni legate al tempo:
4.5 Start, stop, pause, and navigate multimedia
4.6 Do not obscure captions (fare in modo che i sottotitoli
siano visibili)
8.2 Conform to specifications (P2):
Per il multimedia sincronizzato, il programma utente deve
essere in grado di interpretare correttamente il linguaggio
SMIL 1.0
http://www.w3.org/TR/UAAG10/guidelines.html#Guidelines
User Agent Accessibility Guidelines 1.0
Sintassi della Lingua dei segni.
parallelismo della sintassi segnica con la sintassi della comunicazione visiva del cinema.
Riprese video: privilegiare i campi e i piani di ripresa ravvicinati (altrimenti su Web la visione perde di interesse).
Studiare il copione, parlare con il regista delle idee messe in scena, assistere alle prove per essere in grado di seguire con la videocamera i movimenti degli attori e i cambi di scena.
Analizzare il testo della sceneggiatura in relazione alla resa visuale, per abituarsi a tradurre il visivo in testo (per l'audiodescrizione) e gli aspetti sonori (dialoghi, musica, rumori, narrazione) in adeguata alternanza di cartelli (didascalie a pieno schermo già in uso nei film muti) e di sottotitolazione.
Scelta delle parti da comporre nella fase di montaggio.
Contemperare e armonizzare più fattori:
Senza una voce professionale che racconta l'informazione visiva, la persona non vedente è costretta a ricorrere alla lettura con sintesi vocale della trascrizione (che deve contenere dialoghi e note di scena), nei rari casi in cui è presente.
Scrivere il testo dell'audiodescrizione. E' possibile utilizzare le note di scena e le didascalie presenti nel copione, oppure avvalersi delle descrizioni di spettatori. Nel secondo caso si tratterà di comporre un mix delle parti interessanti di tali descrizioni, e otterremo un testo di grande qualità, essendo il frutto di più visioni.
Il testo viene registrato, letto da voce professionale e inserito nel filmato. Le fasi sin qui descritte richiedono, da un punto di vista tecnico, la competenza nell'uso della videocamera e di un software di editing video per il montaggio.
Generazione con un programma di editing video dei file nei formati che si intende utilizzare per la pubblicazione, con adeguata strategia per la larghezza di banda.
Accessibilità dei video sul Web, rivediamo le alternative accessibili:
La linea guida 14 delle Linee guida per l'accessibilità dei contenuti del Web (W3C - WAI - WCAG 1.0): "Garantire che i documenti siano chiari e semplici" si articola in tre punti di controllo:
Per tutte le categorie di disabilità cognitive il contenuto Web dovrebbe risultare:
Le disabilità cognitive comprendono problemi con la memoria, la percezione,
la capacità di risoluzione dei problemi, deficit di concettualizzazione
e attenzione.
Anche le difficoltà dell'apprendimento possono influenzare diverse abilità
relative alla memoria, alla percezione, alla soluzione dei problemi e concettualizzazione.
Le difficoltà dell'apprendimento includono problemi di lettura come la
dislessia, il deficit di ragionamento e calcolo e problemi nell'organizzazione
e nell'apprendimento non verbale.
Menomazione
della comprensione linguistica
Consiste in una perdita o riduzione della capacità di comprendere il
linguaggio, spesso connesso ad un più generale problema intellettivo.
Diversi problemi al sistema nervoso centrale comportano disordini di tipo linguistico.
In alcune condizioni è coinvolta solo la funzione del linguaggio, mentre
in altre risultano compromesse più funzioni intellettive: questo è,
ad esempio, il caso dell'autismo.
Tale difetto può essere legato allo sviluppo oppure acquisito: da questo
dipende la capacità di esprimersi del soggetto.
Molte persone con problemi di comprensione, sono capaci di comunicare meglio
attraverso segni visivi che parlati.
Essi utilizzano segni manuali o speciali sistemi simbolici (per esempio il Bliss,
il Rebus), ma il vocabolario può essere drasticamente limitato.
Per soggetti con disturbi anche mentali, non solo la comunicazione ma anche l'addestramento all'uso di strumentazioni speciali può essere ostacolata.
Definizione del Workflow e delle modalità di distribuzione, da modulare secondo le esigenze di comunicazione. Questo richiede forme orizzontali di organizzazione, comunicazione e gestione della conoscenza: team di progetto, intranet, sistemi di knowledge management.
Per un risultato interessante per gli utenti, la buona qualità tecnica (funzionamento multipiattaforma, buon rapporto qualità/compressione, facile utilizzo) deve andare assieme alla qualità dei contenuti.
Garantire il primo aspetto significa anche mettere i redattori nelle condizioni di operare in modo consapevole, agevole e flessibile, attraverso strumenti di pubblicazione dotati di moduli multimediali e di precise linee guida operative.
Il modulo multimediale deve consentire di corredare di sottotitoli i filmati. http://www.robertoellero.it/backoffice | output
Vendor e applicazioni:
I formati più utilizzati:
Ciascuno di questi formati supporta vari tipi di codec, con requisiti di banda e caratteristiche differenti.
Si dovrà tenere conto del pubblico: "Chi devo raggiungere?"
La codifica del componente da distribuire deve essere adatta alla banda di cui dispone l'utente.
Microsoft col WM Server 9 ha affinato l'Intelligent streaming, compresa la parte di authoring dell'encoder:
Anche i Server Real e Flash Media consentono l'adeguamento della qualità di visione e ascolto alla banda disponibile. E' possibile inoltre con la tecnologia Php streaming del Rich Media Project.
La pratica del 'multibitrate' ha delle limitazioni:
In alternativa è possibile ricorrere alla tecnica dello risorsa dedicata, ovvero fornire più versioni dello stesso file con diverse codifiche e bitrate.
Windows Media Encoder è un'applicazione che consente di catturare un segnale da una sorgente audio/video, e realizzare contenuti multimediali usando tutte le innovazioni di Windows Media tra cui suono multicanale ad alta qualità, video ad alta definizione e supporto per mixare voce e musica. Inoltre consente di convertire i formati audio/video negli standard WMA (Windows Media Audio) e WMV (Windows Media Video). Per maggiori informazioni.
Windows Media Encoder
Helix producer
Quicktime player Pro
Flash Video Encoder
Windows Media 9 Series è la piattaforma di Microsoft utilizzata per
trasmissioni, live e/o on-demand, di contenuti multimediali audio-video. Tali
servizi, sono installabili gratuitamente in Windows 2003 Standard, Enterprise
e Datacenter Edition. Determinate funzionalità, tra cui la trasmissione
di flussi multicast, sono disponibili solo nella 2a e 3a versione.
I formati attualmente supportati sono i seguenti:
- Microsoft WMA (Windows Media Audio)
- WMV (Windows Media Video)
- ASF (Advanced System Format)
- MPEG 1 e MP3 (Motion Picture Experts Group Layer-1 e Layer-3)
Microsoft stima che il numero massimo di utenti simultanei per un flusso unicast a 28,8Kbps è di 1000 utenti nel caso in cui i servizi multimediali girino su un server monoprocessore a 233Mhz con 256MB di RAM. Per quanto riguarda i flussi multicast invece, il numero di utenti contemporaneo è teoricamente illimitato, poichè dal server parte un solo flusso.
Console di gestione di Helix Server (da Webcasting, Steve Mack e Dan Rayburn, Apogeo)
Helix Server supporta tutti i principali protocolli e standard di rete (tra cui IPv6, RTSP via HTTP v1.1, SNMP v3 e molti altri). Il supporto IPv6 assicura l'interoperabilità con gli ambienti di rete di nuova generazione. Supporta inoltre la trasmissione live e on demand dei più importanti formati file, inclusi Real Audio, Real Video, Windows Media, Quick Time, MP3, AAC, AAC+, MPEG-2, MPEG-4.
Adattamento automatico della bitrate di trasmissione dati in base al traffico di rete (Helix rate adaptation): si riducono i costi legati all'impiego della banda e si garantisce un'esperienza ottimale per l'utente finale
Disegnato per Mac OS X.
Disponibile come Open Source
Disponibile in formato binario per Linux, Solaris, WinNT/2000.
Progressive download, Fast Start Technology, Real Time Streaming RTSP, Unicast
e Multicast.
Supporto per MPEG 4, 3GGP, MP3.
Fa parte del sistema operativo Mac OS XServer.
Gratuito, con licenza Open Source compilato per Linux, Solaris, WinNT/2000/XP.
Compilabile su tutte le altre piattaforme.
Console di gestione di Flash Media Server.
Flash Media Server Professional Edition License è disponibile in 3 versioni:
Profilo 1: 150 Connessioni contemporanee / Banda illimitata / Host virtuali
illimitati
Profilo 2: 1000 Connessioni contemporanee / Banda massima 40 Mbps / Host virtuali
illimitati
Profilo 3: 2500 Connessioni contemporanee / Banda massima 25 Mbps / Host virtuali
illimitati
Console di gestione di Red5 Flash Server.
Red5 è un open source flash server multipiattaforma (Windows, Linux e Mac), sviluppato in Java, che supporta lo Streaming Audio/Video RTMP in formato FLV e MP3, Recording Client Streams (solo in formato FLV), Real-time Multi-player gaming, Broadcast di Live Streams.
I principali vantaggi portati dall'uso del Flash player sono:
Con Windows Media 11, nella finestra Opzioni, dovremo selezionare la casella "mostra sottotitoli se presenti".
I vantaggi per l'utente che decide di eseguire la riproduzione del filmato direttamente nel player sono i seguenti:
Gli svantaggi sono legati in particolare all'ipovisione: Windows Media Player permette l'ingrandimento del video ma non il ridimensionamento dei caratteri dei sottotitoli.
Se invece il filmato viene riprodotto in una pagina Web, i vantaggi per l'utente sono principalmente i seguenti:
Si perdono però i vantaggi portati dall'apertura del lettore multimediale come programma indipendente.
Se inserito in una pagina, Windows media (9, 10, 11) mostra i sottotitoli all'esterno del player, in una divisione (<div id="cc"></div>). Questo consente di ingrandire i caratteri tramite le impostazioni del browser.
Per disporre di esemplificazioni pratiche è qui a disposizione una pagina
con esempi in tutti i formati: "Esempi di sottotitoli e tracce audio alternative
nei vari formati".
http://www.webmultimediale.org/elaborazioni_sottotitoli/
Per l'esecuzione del contenuto, Real player richiede la presenza di due oggetti nella pagina:
Un esempio a dimostrazione di queste caratteristiche è disponibile al seguente indirizzo:
JW Flv Player. Supporto Dfxp e audiodescrizione.
Player Flv gestiti con Js (device independent console) e col supporto dei sottotitoli
Rich Media Project Js Player, console accessibile e sottotitoli Xml
Web-anatomy Player, console accessibile e sottotitoli (rilascio imminente)
Neolao Player, console accessibile e sottotitoli Srt
Il professionista del Web deve conoscere la differenza fra
pseudostreaming HTTP (download progressivo) e streaming RTSP (real
time streaming protocol).
Ad esempio, le piattaforme di video sharing (Google video, YouTube,
ecc.) utilizzano lo pseudostreaming HTTP (download progressivo).
Ci sono vantaggi, in alcuni contesti, nel fornire i video in streaming RTSP piuttosto che in download progressivo HTTP:
Wikipedia ha una esaustiva descrizione degli eventi "dialogici" tra client e server durante una connessione RTSP; si tratta di eventi fondamentali per una corretta trasmissione dei pacchetti dati.
Sono dati non solo audio/video, ma di controllo e monitoring del flusso tramite RTCP (che fornisce il feedback dal client al server riguardo il numero di pacchetti persi, i ritardi e le variazioni nella velocità di arrivo dei pacchetti): è questa una delle grandi e sostanziali differenze con lo (pseudo)streaming HTTP: la negoziazione costante tra plugin/player e server.
Microsoft ha dovuto rivedere la sua rotta (MMS) al momento del rilascio dei Media Services 9, che infatti ora supportano pienamente RTSP.
Riguardo Flash, è ben noto che non supporta questo protocollo, perché ha investito (come Microsoft) su altro tipo di negoziazione similare e proprietaria, l'RTMP.
Un documento costituito da una successione corretta di descrizioni di tutti
gli aspetti visuali, delle azioni e dei suoni significativi, combinata con la
trascrizione descrittiva di tutti i dialoghi, e con la possibilità di
ottenere i risultati delle interazioni presenti nel filmato.
Nota: la sceneggiatura usata per creare il contenuto multimediale rientra in
questa definizione solo se modificata per rappresentare adeguatamente il risultato
finale, dopo il processo di produzione.
Testo presentato in modo sincronizzato coll'audiovisivo, per fornire non solo il parlato, ma anche le informazioni non dialogiche trasmesse con suoni, compresi gli effetti sonori significativi e l'dentificazione di chi sta parlando.
Una narrazione aggiunta al sonoro, utilizzata per descrivere significativi
dettagli visuali, i quali non potrebbero essere altrimenti compresi ascoltando
la traccia audio principale.
Nota 1: l'audiodescrizione di un filmato fornisce informazioni riguardo le azioni,
i caratteri, i mutamenti di scena, il testo a video e altro contenuto visuale.
Nota 2: nell'audiodescrizione standard, la narrazione viene aggiunta in concomitanza
con le pause presenti nella traccia audio principale.
Una audiodescrizione che viene integrata in un componente audiovisivo ponendo
in pausa il video, in modo da consentire un intervallo di tempo aggiuntivo per
la descrizione.
Nota: questa tecnica si usa unicamente allorché il significato del video
verrebbe perso senza l'estensione della descrizione.
Le persone che hanno la Lingua dei segni come prima lingua, presentano talvolta limitate capacità nella lettura. Potrebbero non essere in grado di leggere e comprendere i sottotitoli, e per questo è richiesta l'interpretazione in Lingua dei segni per l'accesso ai contenuti multimediali.
Chi comunica principalmente con la Lingua dei segni non riesce spesso a leggere e capire il testo, con la velocità richiesta dalla sottotitolazione. In questo caso, è necessario fornire una presentazione in Lingua dei segni per l'informazione uditiva.
Un modo universalmente compatibile per fare ciò è, semplicemente,
inserire un video con la Lingua dei segni all'interno del video principale.
Un'altra modalità è la sincronizzazione di due flussi video, il
principale e l'interpretazione in LIS.
L'interprete di lingua dei segni italiana è la persona abilitata a tradurre dalla lingua parlata alla lingua dei segni e viceversa. Nel momento in cui compie un processo di elaborazione sul messaggio della lingua di partenza per riformularlo nella lingua di arrivo, utilizza con padronanza, sia il canale acustico-verbale sia il canale visivo-gestuale.
L'Interprete deve essere in grado di comprendere le culture nelle quali opera ed integrarvisi perfettamente, applicando le proprie conoscenze al fine di promuovere un'effettiva comunicazione cross-culturale oltre che cross-linguistica, come un vero e proprio tramite di comunicazione tra sordi ed udenti.
Linee guida per gli audiovisivi con Lingua dei segni
"Sign Language presentation" dà una panoramica ampia sugli aspetti da considerare quando si riprendono a video interpreti di lingua dei segni.
Le tecniche di ripresa sono trattate anche qui: chapter 12, "Filming the Signer(s)".
Utili informazioni su come utilizzare e inserire la Lingua dei segni nei filmati: Chapter 13, "Editing"
Nota: Queste tecniche dovrebbero essere adattate alle presentazioni progettate per il Web.
Il documento multimediale e il file con la sottotitolazione temporizzata devono
essere in un formato compatibile con il programma di esecuzione.
Un documento SMIL/SAMI garantisce la sincronizzazione tra la sottotitolazione
e il contenuto del filmato multimediale.
Il codice di marcatura per l'inclusione dell'elemento multimediale
deve rispettare il Requisito 1.
E' disponibile in un sito in lingua inglese una serie di strumenti per la sottotitolazione: www.captions.org/softlinks.cfm
Per l'esercitazione utilizzerremo MAGpie, un editor gratuito per la titolazione che supporta i formati multimediali per il Web: Windows Media, Quicktime, Real e Flash.
Un filmato che mostra il funzionamento di MAGpie.
Grazie ai progressi tecnologici nel settore della produzione di sottotitoli in tempo reale, le possibilità per produrre sottotitoli in realtime su Web sono sempre maggiori, così come le competenze che i professionisti chiamati a fare uso di tali strumenti devono possedere.
CaptionCaster è un sistema per il real-time captioning. Fa in modo che il testo dei sottotitoli sia mandato in streaming su Web per il live broadcast.
Vi sono due difficoltà per la sottotitolazione in tempo reale. La prima è generare i sottotitoli in diretta. La seconda è l'invio immediato all'utente. CaptionCaster le risolve entrambe.
CaptionCaster consente l'input dei dati dalla macchina per la stenotipia.
A breve la demo su webaim.org/products/captioncaster/
I quattro componenti di CaptionCaster:
CaptionCaster - Riceve, decodifica e trasmette i sottotitoli ai client (da stenotipia, tastiera, riconoscimento vocale).
CaptionClient - Il client che consente agli utenti di ricevere i dati.
CaptionConnect - Uno strumento che consente, dopo la trasmissione, di archiviare in vari formati i sottotitoli generati (RealText, QTText, SAMI, SubViewer).
CaptionConvert - Un tool per la conversione dei sottotitoli.
Per informazioni contattare Daniela Remogna all'indirizzo daniela@docebo.com (www.fimietta.it)