IL PREZZO DELLE COSE CHE NON HANNO PREZZO (GLI ANGELI DI LEAR) un testo di marco m. pernich per i 10 anni di CIESSEVI www.studionovecento.com Con (in ordine di apparizione) Viola Zampieri, Carlotta Cossutta, Maddalena Giovannelli, Corrado Rovida, Federico Cavaliere. Musiche di ed eseguite da Federico Cavaliere. Consulenza Marta Moroni, Tiziana Ferrittu, Marco Pietripaoli e tutto lo staff di CIESSEVI. Selezione di scene per l'adattamento video al Web [7 minuti degli originari 60] a cura di Roberto Ellero www.webmultimediale.org Il montaggio video è a "piramide inversa", ovvero le scene non sono montate nell'ordine previsto dal testo teatrale, per aumentare il coinvolgimento sul Web e porre in evidenza alcuni aspetti dello spettacolo, che dal vivo ha una durata di un'ora. PERSONAGGI GIOVANE VOLONTARIA RAGAZZA UNO soprannominata Gilda RAGAZZA DUE soprannominata Tosca ATTORE soprannominato Conte IL PIANISTA soprannominato Sam TOSCA E noi che volevamo liberare la cultura e renderla accessibile a tutti! Che delusione! GILDA E' per questo che hai smesso con il teatro? TOSCA Non ho smesso con il teatro. Ho smesso col pubblico. O meglio il pubblico ha smesso col teatro. Non viene più. E allora io me ne sto qui dentro, e faccio spettacoli per me. Balle! Senza la gente il teatro non esiste! E la gente non viene più a teatro. Posso fare tutto ciò che voglio qui dentro il mio è un potere assoluto! Ma immaginario! GILDA Da quando hanno chiuso il teatro il Direttore raccoglie gente come noi ... e ci ha insegnato tutto. GIOVANE VOLONTARIA Siete in molti? GILDA Più di quelli che immagini. Se guardi bene nel buio puoi vedere degli occhietti che ti spiano. Sono loro. C'è Volt - non si chiama così ma lo chiamiamo così perché è un mago con l'elettricità e sa fare qualsiasi cosa con la luce [si vedono effetti di luce]. Poi lassù c'è Rondine [verso della rondine]: crede di essere un uccello... Qui sotto da qualche parte c'è Talpa. E' mezzo cieco, ma conosce tutti i segreti del sottopalco e può far apparire qualsiasi cosa... e soprattutto crea macchine teatrali incredibili. TOSCA Vedi noi qui siamo quello che siamo nessuno di noi è capace di organizzare niente, parliamo parliamo ma poi... E non abbiamo più contatti col mondo là fuori – ci fa paura forse lo odiamo, ma non sappiamo entrare in relazione con le sue istituzioni, le sue logiche... ATTORE Mi volete tradire! Ma tu adesso te ne vai! Perché loro devono aiutare me a salvare il teatro! GIOVANE VOLONTARIA Ma chi vuole impedirvelo?! ATTORE Tu!! Li ho visti i tuoi occhietti rapaci! Li conosco quelli come te – i volontari! Facile fare la volontaria - a tempo perso! ma poi tu hai la tua bella casa il tuo bel futuro, la tua sicurezza! mentre noi qui ci giochiamo tutto! Tutto capisci? TOSCA Ripensandoci dopo nessuno avrebbe saputo dire perché quel giorno si erano messi a discutere. Chissà forse c'entrava qualcosa la pioggia che rigava i vetri il fumo delle sigarette l'esasperazione dell'epoca o della giovinezza. GILDA Ma noi crediamo che potremo essere felici solo quando tutti lo saranno. Questa è la differenza tra me e te! TOSCA La tua è una illusione. GILDA Solo quando avremo costruito un mondo di liberi e uguali l'uomo potrà finalmente realizzare se stesso! TOSCA Non so se sei più disonesto o cretino! Vedrai tra trent'anni come saranno andate le cose! E intanto i tuoi amici ammazzano in mezzo alla strada! GILDA Non sono miei amici quelli! Anzi li pagate voi! TOSCA (DIRETTORE) Siamo diventati vecchi tutti e due eh? GILDA (VECCHIO) E non capiamo più il mondo! Tu che volevi cambiarlo, io che volevo usarlo... Guardami – un barbone! TOSCA (DIRETTORE) E io lo sarò domani quando le ruspe cominceranno ad abbattere il mio teatro... La gente vuole veline, isole dei famosi... E noi che volevamo liberare la cultura, renderla accessibile a tutti! Che delusione! GILDA (VECCHIO) E' per questo che hai smesso con il teatro? TOSCA (DIRETTORE) Non ho smesso con il teatro. Ho smesso col pubblico. O meglio il pubblico ha smesso con il teatro. Non viene più. E allora io me ne sto qui dentro e faccio spettacoli per me. Balle! Senza la gente il teatro non esiste! Posso fare tutto ciò che voglio qui dentro, il mio è un potere assoluto! Ma immaginario! GIOVANE VOLONTARIA E su, dagli abbaini del teatro, dai sottotetti, da certe finestre chiuse con le persiane sconnesse anche loro: Volt Talpa Rondine [verso della rondine] erano tutti lì... E abbiamo visto. Giù davanti alle ruspe c'era il Conte – che chissà come si chiamava davvero... E un lago di sangue. E' uscito con un vecchio frac sdrucito da vecchio imbonitore di un teatro popolare che non esiste più, la tuba e perfino il bastone... si era messo a recitare qualcosa nessuno ha saputo dire cosa... chissà forse il monologo di Cotrone o il finale di Prospero e poi... poi si è buttato sotto la prima ruspa. E allora ambulanza polizia magistrato televisioni e lavori sospesi. In fondo ha salvato il teatro. E ha avuto il suo quarto d'ora di gloria. Riprese, montaggio, adattamento al Web, sottotitolazione a cura di Roberto Ellero www.webmultimediale.org - roberto@webmultimediale.org