il tempo scorre fra le dita. Tra il pollice e l'indice scorre la sabbia che si accumula al fondo della pagina. La mano rappresenta una delle mudra più usate nel prânâyâma yoga (Jnana Mudra). Questo gesto accompagna anche la meditazione.

Trascrizione della conversazione con Barbara Marsala e Roberto Ellero, sulla audiodescrizione e la sopratitolazione del teatro d'opera.

Video pubblicato nel sito www.webmultimediale.org
Sei capitato qui da un motore di ricerca? Puoi fruire del video della conversazione con Barbara Marsala di Isiviù, Messina.

ISIVIU' Messina - Webmultimediale.org
Titolo: Audiodescrizione del teatro d'opera: conversazione con Barbara Marsala e Roberto Ellero. Giugno 2007.

Roberto Ellero: Il Web è uno strumento che consente di socializzare.
Infatti proprio grazie al Web, a una ricerca che ho effettuato cercando "audiodescrizione", ho conosciuto Barbara Marsala, presidente dell'associazione Isiviù, di Messina, che collabora con il teatro Vittorio Emanuele di Messina, con un servizio che consente anche alle persone non vedenti e non udenti di seguire gli spettacoli del teatro d'opera.
La cosa più interessante, forse, è l'audiodescrizione, quindi il commento audio che consente anche a chi non vede di sapere cosa sta succedendo sulla scena, quindi l'informazione visiva che non è veicolata dal parlato e dai dialoghi.
E' la cosa più interessante perché il teatro lirico di Messina è il primo teatro in Italia che fornisce questo servizio.
Mentre la sopratitolazione: fornire il testo...
Barbara Marsala: ... la proiezione del libretto dell'opera su uno schermo. Questa è la sopratitolazione.
Si chiama sopratitolazione perché si trova sopra la scenografia.
Roberto Ellero: Invece l'audiodescrizione, che è un esperimento nuovo, vostro, funziona con le cuffiette, che consentono a chi non vede di ascoltare...
Barbara Marsala: ... di seguire l'intera azione scenica.
Roberto Ellero: C'è una voce che commenta i cambi di scena e quanto accade sulla scena che non è dialogico.
Barbara Marsala: Sì, esatto, l'audiodescrizione consente alle persone non vedenti di comprendere la totale situazione scenica:
noi partiamo dalla descrizione della trama, dai costumi, dalle scenografie, i colori... perché spesso le persone non vedenti sono diventate non vedenti col tempo, per cui conoscono quasi tutto, le entrate, le uscite...
Cerchiamo anche di descrivere le emozioni del personaggio che sta cantando, di anticipare quello che farà.
La sovratitolazione consente allo spettatore normodotato di seguire totalmente lo spettacolo.
Con l'audiodescrizione diamo un aiuto in più alla persona non vedente e cerchiamo di guidare...
Roberto Ellero: La sopratitolazione serve proprio a tutti perché nei cantanti lirici spesse volte la musica sovrasta il parlato...
Barbara Marsala: Infatti. Non sempre però dipende dai cantanti lirici; è difficile trovare un cantante che sia chiarissimo nella dizione, però l'opera è costruita in maniera tale per cui è davvero complicato per un cantante, con una orchestra intera sotto, arrivare fino allo spettatore più lontano.
Ricordiamo che una volta la gente andava a teatro con il libretto, per cui c'è sempre stata questa esigenza.
Roberto Ellero: In effetti di solito si vedono tanti lumini...
Barbara Marsala: nei teatri che sono forniti di queste luci,
Roberto Ellero: che consentono di leggere, una volta si faceva così. Adesso questa novità tecnica si sta diffondendo, alla Fenice, al teatro di Torino, Genova, il vostro... E' un servizio che aiuta a rendere più attuale l'opera e a fornire la traduzione...
Viene fornita anche una traduzione in altre lingue?
Barbara Marsala: Sì, se c'è un'opera in lingua straniera facciamo la traduzione. In italiano se ci troviamo in Italia.
Si traduce sempre nella lingua del Paese in cui ci si trova.
Roberto Ellero: Il lavoro sul testo è un lavoro filologico? Per i sopratitoli dovete rispettare il testo?
Perché gli appassionati d'opera sono molto attenti a non tradire la lettera...
Barbara Marsala: Diciamo che ci sono alcuni che fanno una riduzione del libretto, per cui non sovratitolano tutto.
Noi non lo facciamo, preferiamo sovratitolare tutto, perché secondo me è distraente. E' una scelta nostra, sovratitoliamo tutto.
Roberto Ellero: Quindi una sincronizzazione completa... Ecco, la sincronizzazione viene fatta ad ogni spettacolo come cosa nuova?
Non è quindi meccanicamente predeterminato?
Barbara Marsala: Assolutamente no, perché, a differenza del cinema, il teatro ha dei tempi che sono diversi di sera in sera: un applauso che può durare un po' di più, un'aria che viene cantata diversamente non ci consentono di...
Roberto Ellero: ogni rappresentazione è una cosa nuova... quindi c'è una persona che segue, che conosce perfettamente lo spettacolo...
Barbara Marsala: sì, e che segue in diretta lo spettacolo.
Roberto Ellero: Torniamo all'audiodescrizione. L'audiodescrizione viene erogata attraverso le cuffie, wireless immagino...
Barbara Marsala:
Roberto Ellero: ... vengono date all'inizio dello spettacolo a chi servono, e viene inviata una traccia audio sincronizzata, in modo da riempire gli spazi vuoti...
Barbara Marsala: Non è proprio così. Noi utilizziamo un sistema molto semplice, abbiamo iniziato solo sei mesi fa... abbiamo audiodescritto le ultime tre opere. Ogni persona non vedente è dotata di un auricolare e di una ricevente.
Abbiamo un trasmettitore che trasmette il segnale a queste riceventi. C'è un microfono e una persona che legge.
Roberto Ellero: Quindi c'è un laboratorio, una stanza isolata acusticamente, e c'è quindi una persona che fisicamente segue lo spettacolo e, nei momenti in cui si è progettato di inserire questo audiocommento, interviene e descrive la scena e gli aspetti di informazione visiva che si perdono se non si segue lo spettacolo e lo rendono quindi incomprensibile.
Barbara Marsala: La persona che legge è solitamente un'attrice, un attore di teatro, perché a noi interessa una voce con una buona dizione, neutra... non ci interessa l'interpretazione, devono essere informazioni brevi ed essenziali.
Questa persona ha un proprio copione. Segue le prove e il copione viene costruito insieme.
Roberto Ellero: Questo è molto interessante, infatti anche sul Web, con gli esperimenti che stiamo facendo su webmultimediale.org, l'aspetto più interessante dell'audiodescrizione è proprio riuscire a trasmettere l'informazione visiva e far fare a chi non vede una esperienza il più possibile simile a chi può seguire direttamente col canale visivo l'informazione.
Barbara Marsala: Riguardo le didascalie che si trovano nei libretti, quasi mai vengono rispettate dalla regia.
Noi non utilizziamo queste didascalie: le scenografie, l'ambientazione, sono completamente diverse, pertanto noi non le utilizziamo. Le riscriviamo completamente dall'inizio...
Roberto Ellero: Quindi è un'invenzione che fate col regista.
Barbara Marsala: Sì, in base a quello che lo spettacolo offre noi scriviamo un copione completamente nuovo.
Barbara Marsala: Poi cerchiamo di utilizzare dei vocaboli molto semplici, diretti, senza perderci in descrizioni...
Roberto Ellero: Una cosa funzionale, anche perché il tempo è breve, negli spazi vuoti. L'audiodescrizione viene fatta anche sopra la musica?
Barbara Marsala: Sì, sulla musica, ma non necessariamente su tutti gli spazi musicali, se c'è qualcosa che non è necessario comunicare la evitiamo, anzi cerchiamo di lasciare delle pause...
Roberto Ellero: Al di là degli aspetti tecnici, che sono tutto sommato marginali, perché il fatto di trasmettere in cuffia non è complesso...
Barbara Marsala: No, ci sono dei sistemi sicuramente più avanzati, a noi ora interessa l'obiettivo che è quello di sperimentare questo nuovo servizio e di coinvolgere delle persone che normalmente restano escluse dalla fruizione di spettacoli teatrali...
Roberto Ellero: Questo è l'aspetto più importante.
Barbara Marsala: L'aspetto sociale è sicuramente l'aspetto più importante. E' importante l'aspetto culturale perché comunque stiamo facendo cultura, però l'aspetto sociale è fondamentale.
Abbiamo dei riscontri bellissimi di persone che non uscivano più di casa, che non andavano a "vedere" o a seguire un'opera da tempo...
Roberto Ellero: ... perché si sentivano esclusi dallo spettacolo nella sua interezza. In questo modo invece si integra un canale che è stato interrotto e che viene restituito attraverso una descrizione sonora.
La difficoltà tecnica è in questo caso marginale proprio perché ogni rappresentazione è unica, a differenza di quanto avviene ad esempio al cinema. Noi ci siamo incontrati ieri allo spazio Oberdan, ove abbiamo potuto vedere come funziona l'audiodescrizione cinematografica.
Allo spazio Oberdan di Milano, che è una delle poche sale italiane che offrono questo servizio...
Barbara Marsala: ... Cinema senza barriere.
Roberto Ellero: Cinema senza barriere. Al cinema invece l'aspetto tecnico è un po' più complesso perché l'audiodescrizione è una traccia audio aggiuntiva che viene sincronizzata attraverso particolari tecniche di indicazione del tempo di ciascuna didascalia nella pellicola. E poi c'è un complesso sistema di sincronizzazione con dei lettori DVD che riescono ad essere automaticamente sincronizzati. Quindi al cinema è un lavoro che viene fatto a tavolino, viene costruito prima della proiezione e poi si mette in atto un meccanismo che è già preconfezionato.
Invece al teatro è completamente diverso perché è tutto attuale, si svolge in tempo reale, e questo facilita delle cose ma ne complica delle altre. E rende anche poi molto più viva la fruizione rispetto al cinema, ci sono delle differenze...
Barbara Marsala: Anche al cinema c'è un lavoro molto grosso però è precedente, e come dicevi tu è tutto meccanizzato.
A teatro possiamo permetterci di modificare delle cose durante la rappresentazione...
Roberto Ellero: ... c'è una improvvisazione...
Barbara Marsala: Sì, ma senza andare troppo oltre, rispettando un canovaccio, ma è comunque possibile improvvisare.
Roberto Ellero: E' bello sapere come avete organizzato questa cosa come associazione: avete un'organizzazione che, come si ricava dalla pagina informativa sul Web, è fatta di persone quali l'attrice messinese Romana Cardile che legge l'audiodescrizione...
Barbara Marsala: Sì, non è stata l'unica perché oltre a Romana Cardile c'è stata Valeria Alessi che è un'altra attrice messinese, e contiamo di coinvolgere anche delle voci maschili. E poi è importantissimo anche il lavoro di stesura del copione, in questo caso ci ha aiutato Maria Grazia Gravina.
Roberto Ellero: Il lavoro più delicato è proprio scrivere il testo che poi andrà letto dall'attore, ed è qui la responsabilità di come può essere davvero efficace nella fruizione...
Barbara Marsala: Tutto nasce dalla collaborazione, questo è importante dirlo: è un lavoro che si fa insieme, le prove durano 15 giorni.
Roberto Ellero: Anche il tecnico audio ha una parte importante, ed è Lino Cammarata: cura la qualità dell'audio. Tutti devono conoscere molto bene l'opera, a partire dal libretto.
Barbara Marsala: Devo dire che ho incontrato delle persone molto disponibili e aperte proprio nel Consiglio di amministrazione del teatro di Messina, a partire dal Sovrintendente, da tutti i consiglieri, perché comunque è un servizio sperimentale che è difficile che venga accolto...
Roberto Ellero: In effetti la cosa che mi ha incuriosito è che io mi occupo di accessibilità del Web, in particolare degli audiovisivi, e quindi sostanzialmente io vi sono arrivato dal punto di vista tecnico, e poi sono passato ad approfondire la testualità e l'aspetto umanistico - che secondo me è il più importante - e poi trovando questa pagina Web che racconta l'esperienza di Barbara e il suo percorso, la cosa che mi ha incuriosito molto è che Barbara viene dal teatro di prosa ed è interessante che Barbara abbia pensato di coinvolgere anche le persone che hanno limitazioni sensoriali nella fruizione di spettacoli del teatro d'opera.
In questa pagina Web ho letto che vi sei arrivata attraverso un viaggio a Parigi.
Barbara Marsala: Sì, sono andata a Parigi presso un'associazione del teatro Chaillot di Parigi che si occupa di teatro di prosa accessibile, di percorsi sensoriali al buio ... come se ne occupa l'associazione Dialogo nel buio di Milano, con l'Unione italiana ciechi... e loro fanno spettacoli teatrali sovratitolati e audiodescritti da tantissimo tempo.
Io li ho scoperti tramite Internet e mi sono innamorata di questo progetto.
Roberto Ellero: Ancora una volta il Web è uno strumento di socializzazione.
Barbara Marsala: Fondamentale. Anche perché l'audiodescrizione e la sopratitolazione sono il simbolo di un'idea,
che la cultura è per tutti, è di tutti, e tutti hanno diritto di accedervi.
Roberto Ellero: Questo è l'aspetto essenziale, anche perché lavorando sulla traduzione da un canale all'altro, riuscendo quindi a fare ascoltare con la vista e a far vedere con l'udito, chi lo fa acquisisce una maggiore profondità di visione nel testo che dà origine agli spettacoli: anche per l'opera all'origine c'è sempre un testo, che è il testo scritto e la notazione musicale, la partitura. Quindi si tratta di tradurre una testualità da un canale all'altro.
Occuparsi di avere la sensibilità per queste traduzioni aumenta anche la capacità di lettura e di interpretazione del testo.
Quindi è una cosa che arricchisce anche le persone che non hanno problemi di canali interrotti.
Roberto Ellero: Stupisce però che in Italia il vostro esperimento sia il primo.
Barbara Marsala: Noi siamo molto fieri di questa cosa.
Roberto Ellero: Sì, è una cosa straordinaria, in effetti in Italia in qualsiasi campo:
Web, cinema o teatro, siamo ancora in un momento pionieristico. Il vostro esperimento è molto interessante.
Barbara Marsala: Grazie.
Roberto Ellero: Dovrebbe essere in qualche modo diffuso presso altri teatri, allo stesso modo in cui il cinema Oberdan sta iniziando a interessare altre città, e spero che anche su Web Webmultimediale.org cominci - con le audiodescrizioni - a fare scuola su questo. Anche perché poi l'aspetto tecnico dell'audiodescrizione in tutti i vari aspetti, quindi cinema teatro e anche Web, è davvero semplice: sul Web basta un registratore, basta registrare una traccia audio, sincronizzarla: è molto semplice. Così anche a teatro, ci vuole un tecnico audio bravo, però poi ci vuole una equipe di persone affiatate che abbiano entusiasmo, interesse: quindi è fattibile...
Barbara Marsala: Assolutamente sì! Tutto si può fare.
Roberto Ellero: Tutto si può fare, avendo questo amore per le cose che si fanno.

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