il tempo scorre fra le dita. Tra il pollice e l'indice scorre la sabbia che si accumula al fondo della pagina. La mano rappresenta una delle mudra più usate nel pranayama yoga (Jnana Mudra). Questo gesto accompagna anche la meditazione.

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Venezia, ponte di Calatrava, il ponte che divide

[This post contains English Captions and English Transcript of the spoken part]

L'inaccessibilità del ponte di Calatrava, il quarto ponte sul Canal Grande di Venezia, sta suscitando un vivo dibattito nei mezzi di comunicazione, ed in particolare sul Web.

Niente di meglio allora, per comprendere meglio cosa stia succedendo a Venezia in questa occasione di confronto sulle ragioni etiche, simboliche e tecniche dell'abbattimento delle barriere architettoniche, di andare a vedere questa opera pubblica dalla storia travagliata (costi lievitati, tempi di realizzazione andati oltre il previsto di molto, la discriminazione delle persone con disabilità...).

Nel video si arriva a Venezia in treno, facciamo insieme una passeggiata fino al ponte di Calatrava, discutiamo delle analogie fra Web Accessibility e barriere architettoniche, evidenziando i limiti del ponte di Calatrava riguardo la sua inaccessibilità per le persone con disabilità, esaminiamo il ponte come simbolo e l'ovovia (l'alternativa accessibile non ancora realizzata) come esempio  di adeguamento imperfetto per una progettazione senza cura per l'accessibilità, e andiamo poi a fare tutto il percorso che un disabile motorio può percorrere dal ponte di Calatrava fino al sestiere di Cannaregio, senza l'ausilio di mezzi pubblici. Faremo molte scoperte interessanti...

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Se va a scatti la tua linea è lenta... Nessun problema: metti in pausa per qualche minuto e poi riprendi la visione.
Oppure vai alla versione Youtube o Google Video
(entrambe con sottotitoli in italiano e in inglese).

Nella continuazione del post c'è la trascrizione del video in italiano e in inglese. Il filmato è sottotitolato in italiano per i non udenti, e in inglese (grazie a Claude Almansi per la traduzione). Funziona anche con le tecnologie assistive che usano i non vedenti per navigare il Web, che possono quindi seguire l'audio, completo di descrizioni dei vari aspetti architettonici presi in considerazione.
Condividi il video nel tuo blog prelevando il codice nella pagina fonte, nel video share accessibile di Webmultimediale.

Alcuni link per approfondire:

Continua la lettura del post "Venezia, ponte di Calatrava, il ponte che divide" »

Annotare video su YouTube

Caricando un mio nuovo video su YouTube ho notato che è disponibile un servizio di annotazione testuale sincronizzata dei video.
La tecnologia appare molto simile a quella utilizzata già da un paio di anni nel video share Mojiti, chiuso da qualche mese.

L'interfaccia per aggiungere speech bubbles, note o spot ai propri video è molto facile da utilizzare, ed anche la definizione dell'intervallo di tempo in cui è visibile ciascuna didascalia è alla portata di tutti.

Aspetti positivi: facilità d'uso, immediatezza della pubblicazione, possibilità di usare i commenti come sottotitolazione (l'utente può disattivare/attivare i commenti).
Aspetti negativi: i commenti testuali rimangono all'interno dell'area video, la tecnologia non utilizza standard Web per la sottotitolazione.

Una immagine dell'interfaccia di gestione delle annotazioni:

schermata dell'interfaccia di video annotations in YouTube

Il mio video con alcune annotazioni:

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Da ormai due anni Google Video consente di sottotitolare i video, esternamente all'area di visione: riporto un esempio per un confronto diretto.

Un altro confronto, con il mio video share webmultimediale.it. Si differenzia dai citati video share per la sottotitolazione multilingue tramite standard Web (SMIL, DFXP, SAMI).

 

Il mio seminario a Web Senza Barriere 2008

Il 7 maggio scorso ho tenuto un seminario all'interno del convegno Web Senza Barriere 2008, dedicato a E-inclusion, accessibilità, usabilità e architettura dell’informazione.
E' stato un incontro importante in particolare per la filosofia sottesa all'evento: non solo riflettere sulla situazione attuale e sui possibili sviluppi futuri dell'accessibilità del Web, ma far dialogare tutte le professionalità e le menti più brillanti del Web, per ridare senso alle indagini tecniche, sui contenuti e sui diversi punti di vista autore-fruitore nei diversi ambiti in cui il mezzo Internet consente di esprimersi a chi ha un messaggio testuale, visivo, parlato da trasmettere al mondo.
Diverse decine di seminari tutti di estremo interesse, la sede vasta e prestigiosa, l'organizzazione davvero impeccabile. Complimenti a Marco Bertoni e ad Andrea Femminini e ai collaboratori. Formula nuova e molti spunti di dialogo per nuove idee, collaborazioni e amicizie.

Ho realizzato le riprese del mio seminario e naturalmente i relativi sottotitoli e la trascrizione. E' quindi possibile seguire a video o in lettura quanto ho detto (durata 75 minuti), e insieme consultare le slide.

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Trascrizione con le slide | Condividi questo video nel tuo blog

Durante il seminario il pubblico è stato numeroso e attentissimo. Nei 100 minuti di tempo ho alternato le questioni squisitamente tecniche, relative al contenitore-macchina audiovisiva, con le riflessioni sui contenuti audiovisivi, con l'obiettivo di dimostrare che l'accessibilità dei video su Web non prosciuga il messaggio, non costringe a togliere e a semplificare, non è una disciplina che impedisca di fare quello che si vuole. Richiede più lavoro, ma questo lavoro alla fine produce un contenuto che è più ricco di comunicazione per tutti.
L'importanza della traduzione dei codici, dal visivo al verbale e viceversa, risiede nel fatto che un messaggio può essere trasmesso in tanti modi diversi, e il segreto della comunicazione senza barriere sta proprio nella capacità di tradurre quello che si ha in testa, in forma visuale o testuale, con la musica o in altri modi diversi. Ma fino a quando non si dominano i linguaggi, si pensa che il linguaggio che si usa sia l'unico linguaggio giusto da utilizzare. E' una questione culturale.

Tutti questi aspetti (audio, video, testo, immagini) ci si deve abituare a tradurli costantemente uno con l'altro. E' una ginnastica mentale che aiuta ad approfondire qualsiasi messaggio io intenda trasmettere. Il risultato è che si migliora la propria capacità di comunicare.
Continuare a pubblicare video non accessibili significa non solo discriminare (cosa che rileva per diversi aspetti), ma anche rinunciare ad approfondire gli aspetti linguistici dei video.
E questo è un danno culturale su cui è bene riflettere.

La ricchezza della differenza

Si è svolto allo Spazio Oberdan di Milano, il 15 marzo 2008, il seminario La ricchezza della differenza - Cinema, audiovisivi e tecnologie per vivere meglio insieme, nell'ambito del progetto Cinema senza barriere.
Ogni anno viene organizzato un seminario, che, "in senso interdisciplinare, aiuta a cogliere gli aspetti positivi delle buone prassi che si svolgono a favore dei diversamente abili, per aumentare la conoscenza su tematiche spesso considerate solo specialistiche, per sensibilizzare tutti noi al rispetto della differenza, per dare uno spazio di affermazione e confronto alle loro capacità creative".
Come per le precedenti edizioni (vedi i post relativi al 2006 e al 2007) Webmultimediale propone un resoconto video dell'evento.

I seminari di Cinema senza Barriere hanno raccontato che si può dipingere anche se si è ciechi, che si può amare la musica anche se si è sordi, hanno mostrato le similitudini tra la lingua dei segni ed il linguaggio cinematografico, hanno fatto vedere a noi, increduli "normodotati", che tante sono le vie creative per esprimere il proprio sentire, le proprie emozioni.

Il percorso di quest'anno ha preso le mosse dalle emozioni, con l'intervento di Enzo Soresi (autore del libro Il cervello anarchico: dall'emozione all'atto creativo), un esperto in neurobiologia che esemplificando il tema dei neuroni specchio invita tutti a sviluppare il più possibile la creatività. Vi sono state testimonianze di altri Paesi europei (i documentari realizzati con gli adolescenti olandesi sordi, le produzioni delle scuole svedesi, la danza del gruppo australiano Merry Makers, fino alle possibili applicazioni tecnologiche che passano attraverso la pelle).
I protagonisti dei film proiettati sono consapevoli della propria diversità, consapevolezza con cui "si può abbattere quella cultura caritatevole che genera il pregiudizio", come afferma il primo comico italiano disabile, David Anzalone, in arte Zanza, protagonista di un intervento strepitoso che ha coinvolto il pubblico in sonore risate, smontando luoghi comuni e facendo pensare.
Ho effettuato le riprese video degli interventi di Tomas Johansson (Film svedesi accessibili per ciechi e sordi) e di Jill Scott (Il progetto E-skin, creare una pelle elettronica per persone con disabilità visiva).
logo ANIOSInterpretazione in lingua dei segni italiana a cura di Marta Enoch e Chiara Fassina, interpreti ANIOS (Associazione Nazionale Interpreti LIS).
Riprese video, montaggio e sottotitolazione a cura di Roberto Ellero.
Flash-based concept by Alessio Cartocci.
Streaming with Red5 Open Source Flash server by Daniela Remogna.

schermata del video dell'intervento di Tomas Johansson
Pagina con il video dell'intervento di Tomas Johansson.


schermata del video dell'intervento di Jill Scott
Pagina con il video dell'intervento di Jill Scott.

Risposta alla lettura di "Centochiodi" di Barbara Bordato

La lettura del post di Barbara Bordato, e in particolare - in gustosa anteprima rispetto alla pubblicazione nella rivista Filosofia e Teologia 3/2007 - la lettura del suo saggio sullo stesso argomento, di estrema lucidità e ricchezza, ben oltre al film da cui Barbara trae le mosse, mi ha provocato un insieme di riflessioni critiche. Cerco di riassumerle...

Continua la lettura del post "Risposta alla lettura di "Centochiodi" di Barbara Bordato" »

Audiodescrizione del teatro d'opera: conversazione con Barbara Marsala

logo dell'associazione Isiviù di MessinaIl Teatro lirico Vittorio Emanuele di Messina, in collaborazione con l'associazione Isiviù di Barbara Marsala, mette a disposizione il servizio di audiodescrizione, che ha lo scopo di coinvolgere le persone non vedenti nella fruizione degli spettacoli d'opera.
Gli spettatori sono dotati ciascuno di un auricolare e di una ricevente. Il servizio è svolto a titolo gratuito.
Attualmente il Teatro di Messina è l'unico in Italia a proporre l'Audiodescrizione delle opere liriche.

fotografia di Barbara Marsala, presidente dell'associazione Isiviù di MessinaCe ne parla Barbara Marsala, presidente di Isiviù, in una chiacchierata che abbiamo fatto poco prima della rappresentazione del monologo Un sogno fatto in Sicilia, testo e direzione di Barbara (tratto dal libro di Leonardo Sciascia).
Mi scuso per l'illuminazione un poco tenue, purtroppo la location e il breve tempo a disposizione non ci hanno consentito riprese video perfette, ma la cosa più importante è il messaggio, che le parole di Barbara ci trasmettono molto chiaramente.

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Trascrizione del parlato.

Un non udente può produrre musica o "sentirla"? Il clavicembalo oculare di Castel

Si è svolta il 17 marzo 2007, allo spazio Oberdan di Milano, una giornata di studio dedicata alle persone non udenti e al loro rapporto con poesia, musica ed espressioni artistiche.

Il seminario Ti sento con gli occhi, ti parlo con le mani, organizzato da CINEMA SENZA BARRIERE, progetto a cura di AIACE - Eva Schwarzwald e Romano Fattorossi, insieme a ENS, UIC, ANMIC, promosso dalla Provincia di Milano, Settore cultura, ha indagato i codici di natura non acustica che aiutano lo sviluppo dei sordi, presentando progetti significativi per eliminare l'emarginazione, per sostenere l'"accettabilità sociale", per interrompere il silenzio che ci separa da loro.

L'evento ha avuto carattere di eccezionalità, per la qualità degli interventi e per l'interpretazione in lingua dei segni italiana e britannica, la traduzione bidirezionale in cuffia, la stenotipia in proiezione e i sottotitoli in italiano degli spezzoni filmici proiettati. [Nel seguito del post, la sintesi degli interventi e il video con LIS e sottotitoli della relazione di Paolo Quintili sul clavicembalo oculare.]

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leggi i post precedenti:  1  |  2 

immagine di Roberto Ellero, curatore di questo videoblog

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