il tempo scorre fra le dita. Tra il pollice e l'indice scorre la sabbia che si accumula al fondo della pagina. La mano rappresenta una delle mudra più usate nel pranayama yoga (Jnana Mudra). Questo gesto accompagna anche la meditazione.

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Tradurre la musica visivamente con la lingua dei segni

Si è svolto allo Spazio Oberdan, lo scorso 21 marzo 2009, l'annuale seminario di Cinema Senza Barriere.

Quest'anno l'argomento è stato la disabilità vitale e sorprendente nel cinema, nell'arte e nello sport: Corpo offeso o corpo trasgressivo?

Come sempre ero presente con le mie videocamere (vedi i miei resoconti video delle precedenti edizioni 2006, 2007, 2008), e per questa edizione propongo il video integrale dell'intervento di Simone Cericola e Roberta Gherardi (partner di Webmultimediale.org): Dalle nostre mani - La lingua dei segni mette in gioco il corpo e le emozioni.

Interpretazione in lingua dei segni italiana a cura di Alessandra Checchetto e Lucia Rebagliati.
Video erogato in streaming Rtmp, durata 30 minuti. Richiede Adsl (datarate 430 Kbps). Riprese live, postproduzione e sottotitolazione a mia cura. Encoding H.264/AAC. Flv Player di Neolao.

Nel prosieguo del post si trova la trascrizione dell'intervento.
Simone Cericola e Roberta Gherardi hanno raccontato l'esperienza del Progetto Gospel, di cui si trovano i video nella sezione Guide di Webmultimediale.org
Simone e Roberta hanno interpretato con la LIS le canzoni proposte dal Biella Gospel Choir. Non si sono fermati a una semplice traduzione dei testi dei brani, ma hanno arricchito di un senso visivo "estetico e poetico" l'interpretazione musicale, facendo arrivare al pubblico il significato della musica. Il progetto ha messo in dialogo mondi che di solito rimangono lontani e separati: due cori, uno di sordi e uno di udenti, hanno vissuto insieme la preparazione delle stesse musiche, e la danza delle mani degli allievi della scuola bilingue di Cossato si è trovata in contrappunto con le voci del coro Gospel: per gli spettatori un'emozione travolgente.

Nell'intervento, gli ideatori e autori di questo progetto hanno spiegato cosa significa e come sia tecnicamente possibile tradurre la musica visivamente con la lingua dei segni, attraverso riferimenti video a esperienze didattiche presso la scuola di Cossato ed esemplificazioni "in diretta".

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Sottotitolare video online o in locale, facile e veloce

Sottotitolare i video è importante, per non discriminare le persone sorde e chi non può utilizzare l'audio per circostanze ambientali o limiti Hardware. E per l'internazionalizzazione, col multilingue. Inoltre, la base del lavoro di sottotitolazione è trascrivere il parlato, e la trascrizione è il primo requisito di accessibilità dei video, che è utile a tutti, ad esempio per scorrere velocemente i contenuti video, ed è richiesto obbligatoriamente dalla metodologia per la verifica tecnica della normativa italiana per l'accessibilità dei siti di pubblica utilità.

Da anni esistono le tecnologie per farlo in Rete (vedi su Webmultimediale esempi in tutti i formati tradizionali), ma ora che è possibile sottotitolare i video erogati con i Player Flash Video, cadono i limiti di compatibilità crossplatform e crossbrowser che con i Player tradizionali (Windows Media, Real, QuickTime) rendevano poco efficiente il lavoro di trascrizione e temporizzazione, che costituisce il captioning.

Su Webmultimediale gran parte dei video sono sottotitolati. Personalmente lavoro trascrivendo il parlato (seguendo l'audiovisivo in locale con Vlc player) e poi importando il testo (a righe separate da riga vuota per automatizzare le didascalie) in Magpie, un software gratuito che si scarica dal sito di NCAM (il maggiore organismo statunitense per l'accessibilità del multimedia) e che funziona su Win e Mac.

Chi preferisce lavorare in locale come faccio io, può seguire una mia breve guida video che fa parte della documentazione a disposizione di chi si iscrive al mio Video Share accessibile, webmultimediale.ch, e che gentilmente Claude Almansi ha reso pubblica nel suo videoblog.


Chi invece si trova meglio a lavorare con strumenti online (ad esempio i tool di Overstream, Dotsub, Bubbleply, Asterpix, Stormberry...) può fruire di un tool molto facile e comodo che si trova in tutte le pagine-video del mio Video Share Webmultimediale.ch, per sottotitolare i propri video direttamente nella pagina che li visualizza al pubblico, o anche per generare i sottotitoli in formato Srt, utili per sottotitolare i video su YouTube. Esporta i sottotitoli nei formati Dfxp, Srt, Google Video, subviewer, Adobe encore.

Per comodità lo riporto in questa pagina, con precaricato uno dei video di webmultimediale.

Si tratta di Subtitle Horse 2.0: Online Subtitle/Captions Editor, che l'autore consente di scaricare. La struttura è molto semplice, ed è possibile personalizzarlo ed integrarlo con minime modifiche in qualsiasi CMS. Grazie ai corsisti del Comune di Modena per avermelo segnalato durante un corso che ho tenuto sull'accessibilità dei video.

E' facile, prova a giocarci ;-)
Fai partire il filmato > fermalo dopo la prima frase (con barra spaziatrice) > scrivi la frase nel box sotto il video > clic su "Create" > riprendi il video e via così... alla fine: Menu Titles > Export, copia in un file di testo e salva come numeroID.xml. Infine carica i sottotitoli nel tuo account, o usali altrove! Ad esempio utilizzando uno dei dieci Flash Player accessibili messi a confronto in Player Zen Garden.

Video ed epilessia fotosensibile

Giorni fa una corsista mi ha chiesto se è possibile valutare in modo oggettivo una animazione Flash per verificarne la rispondenza alla linea guida 2.3 delle WCAG 2.0. L'intelligente domanda mi ha fatto rispolverare un tool di cui non parlavo da un po' di tempo: PEAT, Photosensitive Epilepsy Analysis Tool, del Trace Center, University of Wisconsin.

[La GL 2.3 aggiorna il punto di controllo 7.1 delle WCAG 1.0 e a cascata (prossima) il requisito 5 delle regole per la verifica tecnica del DM attuativo della legge 4/2004, per il quale Renzo Giust aveva realizzato un utile tool per la validazione delle Gif animate.]

La linea guida 2.3 delle WCAG 2.0 è finalizzata ad evitare lampeggi del monitor compresi in un intervallo considerato pericoloso per le persone affette da epilessia fotosensibile. Lampeggi in tale intervallo, in video ed animazioni, possono causare crisi epilettiche alle persone predisposte.

PEAT è un tool che serve ad analizzare file video in formato Avi, pertanto è possibile registrare - ad esempio con Camstudio - l'output del monitor come Avi (una parte o l'intero schermo), e analizzare qualsiasi animazione (compresi i video e le animazioni Flash come banner e giochi), per verificare la presenza di general e red Flash nel video. Si tratta di lampeggi con caratteristiche tali da essere pericolosi per le persone affette da epilessia fotosensibile.

Il test di verifica di successo 2.3.1 (livello A) richiede che:

  • la frequenza di lampeggio sia pari o inferiore a 3 al secondo;
  • non vi siano più di tre general flashes e/o tre red flashes al secondo;
  • l'area interessata dal lampeggio occupi meno di un quarto di una area di 341 x 256 pixel in qualsiasi punto della schermata visualizzata alla risoluzione di 1024 x 768 pixel.

Il test di verifica di successo 2.3.2 (livello AAA) richiede che non vi siano più di tre flash, senza limitazioni di area e di luminosità.

Per il test di verifica di successo 2.3.1, è sufficiente una sola delle condizioni indicate per superare l'esame, si tratta infatti di mantenere  < oppure = a 3 per secondo la frequenza di lampeggio (tecnica G19) oppure controllare la grandezza dell'area affetta dal flickering (tecnica G176).
Il PEAT analizza le differenze di luminosità e i lampeggi rosso saturo, per individuare la presenza di lampeggi pericolosi. La differenza di luminosità si calcola come 0.2126 x ((R / FS) ^ 2.2) + 0.7152 x ((G / FS) ^ 2.2) + 0.0722 x ((B / FS) ^ 2.2), dove R, G, e B sono i valori RGB red, green, e blue; FS è il valore massimo per R, G, e B (255 per 8 bit canali colore); il carattere "^" è un operatore esponenziale.
Il lampeggio (flickering, flashing) può essere causato da intermittenza (acceso-spento, strobe lights), ovvero da passaggi alternati a diversi colori con significative differenze di contrasto e luminosità, nonché da movimenti rapidi di parti. Oltre che temporale, il contrasto può essere spaziale.

PEAT è indicato espressamente nelle Techniques G15, G19 e G176 delle WCAG 2.0 come risorsa utile per i test.

[Aggiornamento di luglio 2009: è uscita una nuova versione di PEAT, con molte nuove funzionalità fra cui la cattura video da pagine Web. Leggi il post.]

Proviamo ad utilizzare PEAT: con Camstudio registriamo l'output a monitor nella sua interezza oppure in una parte che interessa (ad esempio un banner in formato Flash, Swf), avendo l'accortezza di settare a 60 il framerate di registrazione (il valore massimo accettato da PEAT), in questo modo avremo una risultante di movimento molto simile a quella reale a monitor.

il banner Swf da esaminare, visualizzato direttamente nel browser per la registrazione
Il banner Swf da esaminare...

configuriamo a 60 il frame rate
Configuriamo a 60 il frame rate di registrazione in Camstudio, e registriamo il banner convertendolo in un formato idoneo al testing con PEAT.

l'interfaccia di PEAT

PEAT esamina il banner ed evidenzia due intervalli critici, che non superano il test e potrebbero causare problemi agli utenti affetti da epilessia fotosensibile.

PEAT è liberamente scaricabile.

Easy YouTube Player

Christian Heilmann ha sviluppato un interessante player che semplifica molto la navigazione e fruizione dei video su Youtube.

Lo ha sviluppato in risposta allo speech di Antonia Hyde alla Accessibility2.0 conference di Londra nel 2008, pensando in particolare ai problemi di fruizione dei video da parte delle persone con difficoltà nell'apprendimento.

I comandi sono semplificati e ingranditi, con icone e colori molto contrastati per facilitare le scelte di interazione, ed è possibile visualizzare un video incollando l'indirizzo o caricando playlist con un motore di ricerca.

schermata del player, provalo su Webmultimediale.org

Il player si può scaricare dal sito di Christian Heilmann, e attivare nel proprio sito in modo molto semplice, è sufficiente disporre di una developer key di Google.

L'autore ha predisposto una guida completa per l'uso che chiarisce tutte le feature del player.

Prova il player su Webmultimediale.

Antonia Hyde ha parlato del player di Christian Heilmann a Scripting Enabled (Londra) pochi giorni fa, ed è possibile seguire l'intero intervento nel video su scriptingenabled.org. Il video è trascritto.

Un grosso limite di questo facilitatore è che non visualizza i sottotitoli, se presenti nel video su YouTube.

Europa Film Treasures

Una scoperta sorprendente per la qualità dei contenuti video e delle tecnologie di erogazione e presentazione dei video sul Web.

Online da alcuni mesi, Europa Film Treasures nasce nell'ambito del progetto Treasures from European Film Archives, per la salvaguardia del patrimonio cinematografico europeo e la sua diffusione presso il grande pubblico.

E' realizzato, in progress, da Lobster Films e da Enki technologies, con il supporto del Media Programme dell'Unione Europea e di Orange, key brand di France Telecom. Sottotitolazione a cura di LVT.

Europa Film Treasures è un progetto fondato sulla collaborazione con i più prestigiosi archivi e le più importanti cineteche in Europa. I film - pubblicati in streaming - rappresentano un insieme estremamente interessante di filmati di inizio del secolo scorso, restaurati e forniti sul Web con modalità multibanda (500, 1000 o 3000 Kbps). Diradando si trovano filmati fino al 1999, ma nuovi contenuti vengono aggiunti continuamente.

La qualità video è impressionante. Finalmente si può apprezzare come la competenza nella postproduzione, nel restauro e nell'encoding orientati al Web possa dare dignità alla fruizione su Internet di corti, documentari, abbozzi registici e riscoperte importanti nella storia del cinema. Un primo felice incontro fra due mezzi audiovisivi, ciascuno con le sue specificità, differenze, vantaggi e opportunità.
Ogni video è sottotitolato in 4 lingue (formato XML, esempio), ha una scheda descrittiva e una pagina di approfondimento (in cinque lingue), all'interno di un'interfaccia di agevole navigabilità e in cui si avverte un accurato studio della User Experience. La fruizione risulta molto facile e confortevole.

Lo pseudo-streaming Php nel formato Flash Video consente di spostarsi in qualsiasi punto del video cliccando il cursore di scorrimento temporale, senza bisogno di aspettare il download del filmato.
La tecnologia di erogazione utilizzata è il Rich media Project.

Un sito da esplorare con calma e nel tempo.

schermata del sito Europa Film Treasures, con il player multimediale con la sottotitolazione chiusa

Il Web come mezzo audiovisivo: l'idea di regia nasce accessibile

Quest'anno ho tenuto il mio quarto seminario a SMAU. SMAU rappresenta ormai un rituale di rimpatriata per gli amici di IWA, ci si reincontra in real life dopo mesi di chattate ed è sempre un piacere ritrovarsi a riequilibrare le tensioni della comunicazione elettronica.
Ben 24 quest'anno i seminari di IWA, e tutti il 18 ottobre: è stata una rimpatriata speciale, lo stand sempre pieno e con l'entusiasmo di sempre (i veterani vivono il rituale da sei anni e più). Questo video offre un breve spaccato della giornata, allo stand di IWA.

Nel mio seminario ho parlato fra l'altro della scarsa considerazione, molto diffusa, della qualità dei contenuti audiovisivi rispetto a quelli testuali. I contenuti di testo, adattati al Web come strumento di comunicazione particolare, diverso dai tradizionali contesti tipografici, sono tenuti in gran conto e trovano nel Web writing l'etichetta professionale. Eppure lo stesso dovrebbe valere per i contenuti audiovisivi sul Web, che è anche in questo caso un mezzo di comunicazione diverso dagli altri mezzi audiovisivi tradizionali (televisione, cinema, teatro).

Nel seminario ho analizzato queste differenze, e la conseguente necessità di adattare e calibrare i video per la fruizione in Rete, proponendo come sempre una serie di esempi concreti per cercare di ridare dignità alla comunicazione audiovisiva su Web: come arte, disciplina, professione, Web filming.
Il video completo del mio seminario è disponibile su YouTube (in 4 episodi), su Blip Tv e nel mio Video Share Webmultimediale.ch, che includo qui.
Buona visione. Graditi i commenti.
Nel seguito del post riporto la trascrizione, per scorrere velocemente i temi trattati.

Webmultimediale.ch Video Share. Flash Needed. You may download Adobe Flash Player to view all the content on this site. Per visualizzare il filmato serve il plugin Flash, disponibile per tutti i sistemi operativi e per tutti i browser. Scaricalo (basta un minuto).

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Venezia, ponte di Calatrava, il ponte che divide

[This post contains English Captions and English Transcript of the spoken part]

L'inaccessibilità del ponte di Calatrava, il quarto ponte sul Canal Grande di Venezia, sta suscitando un vivo dibattito nei mezzi di comunicazione, ed in particolare sul Web.

Niente di meglio allora, per comprendere meglio cosa stia succedendo a Venezia in questa occasione di confronto sulle ragioni etiche, simboliche e tecniche dell'abbattimento delle barriere architettoniche, di andare a vedere questa opera pubblica dalla storia travagliata (costi lievitati, tempi di realizzazione andati oltre il previsto di molto, la discriminazione delle persone con disabilità...).

Nel video si arriva a Venezia in treno, facciamo insieme una passeggiata fino al ponte di Calatrava, discutiamo delle analogie fra Web Accessibility e barriere architettoniche, evidenziando i limiti del ponte di Calatrava riguardo la sua inaccessibilità per le persone con disabilità, esaminiamo il ponte come simbolo e l'ovovia (l'alternativa accessibile non ancora realizzata) come esempio  di adeguamento imperfetto per una progettazione senza cura per l'accessibilità, e andiamo poi a fare tutto il percorso che un disabile motorio può percorrere dal ponte di Calatrava fino al sestiere di Cannaregio, senza l'ausilio di mezzi pubblici. Faremo molte scoperte interessanti...

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Se va a scatti la tua linea è lenta... Nessun problema: metti in pausa per qualche minuto e poi riprendi la visione.
Oppure vai alla versione Youtube o Google Video
(entrambe con sottotitoli in italiano e in inglese).

Nella continuazione del post c'è la trascrizione del video in italiano e in inglese. Il filmato è sottotitolato in italiano per i non udenti, e in inglese (grazie a Claude Almansi per la traduzione). Funziona anche con le tecnologie assistive che usano i non vedenti per navigare il Web, che possono quindi seguire l'audio, completo di descrizioni dei vari aspetti architettonici presi in considerazione.
Condividi il video nel tuo blog prelevando il codice nella pagina fonte, nel video share accessibile di Webmultimediale.

Alcuni link per approfondire:

Continua la lettura del post "Venezia, ponte di Calatrava, il ponte che divide" »

leggi i post precedenti:  1  |  2  |  3  |  4  |  5  |  6  |  7 

immagine di Roberto Ellero, curatore di questo videoblog

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