Il multimediale integra e arricchisce l'esperienza ipertestuale del Web recuperando la "freccia" del tempo.
Il tempo è l'asse portante della narratività.
Se la navigazione ipertestuale fa saltare lo spazio-tempo, rende cioè tutte le cose ugualmente equidistanti dal soggetto, la fruizione del multimedia ripristina il tempo quale fattore determinante e ineliminabile dell'esperienza.
E' un caso che così facendo il multimediale si trovi a reintrodurre nello spazio orizzontalizzato del Web quella condizione - il tempo - che è l'unica a fare della vita di un vivente un'esistenza?
Caricando un mio nuovo video su YouTube ho notato che è disponibile un servizio di annotazione testuale sincronizzata dei video. La tecnologia appare molto simile a quella utilizzata già da un paio di anni nel video share Mojiti, chiuso da qualche mese.
L'interfaccia per aggiungere speech bubbles, note o spot ai propri video è molto facile da utilizzare, ed anche la definizione dell'intervallo di tempo in cui è visibile ciascuna didascalia è alla portata di tutti.
Aspetti positivi: facilità d'uso, immediatezza della pubblicazione, possibilità di usare i commenti come sottotitolazione (l'utente può disattivare/attivare i commenti). Aspetti negativi: i commenti testuali rimangono all'interno dell'area video, la tecnologia non utilizza standard Web per la sottotitolazione.
Una immagine dell'interfaccia di gestione delle annotazioni:
Il 7 maggio scorso ho tenuto un seminario all'interno del convegno Web Senza Barriere 2008, dedicato a E-inclusion, accessibilità, usabilità e architettura dell'informazione.
E' stato un incontro importante in particolare per la filosofia sottesa all'evento: non solo riflettere sulla situazione attuale e sui possibili sviluppi futuri dell'accessibilità del Web, ma far dialogare tutte le professionalità e le menti più brillanti del Web, per ridare senso alle indagini tecniche, sui contenuti e sui diversi punti di vista autore-fruitore nei diversi ambiti in cui il mezzo Internet consente di esprimersi a chi ha un messaggio testuale, visivo, parlato da trasmettere al mondo.
Diverse decine di seminari tutti di estremo interesse, la sede vasta e prestigiosa, l'organizzazione davvero impeccabile. Complimenti a Marco Bertoni e ad Andrea Femminini e ai collaboratori. Formula nuova e molti spunti di dialogo per nuove idee, collaborazioni e amicizie.
Ho realizzato le riprese del mio seminario e naturalmente i relativi sottotitoli e la trascrizione. E' quindi possibile seguire a video o in lettura quanto ho detto (durata 75 minuti), e insieme consultare le slide.
Webmultimediale.ch Video Share. Flash Needed. You may download Adobe Flash Player to view all the content on this site. Per visualizzare il filmato serve il plugin Flash, disponibile per tutti i sistemi operativi e per tutti i browser. Scaricalo (basta un minuto).
Durante il seminario il pubblico è stato numeroso e attentissimo. Nei 100 minuti di tempo ho alternato le questioni squisitamente tecniche, relative al contenitore-macchina audiovisiva, con le riflessioni sui contenuti audiovisivi, con l'obiettivo di dimostrare che l'accessibilità dei video su Web non prosciuga il messaggio, non costringe a togliere e a semplificare, non è una disciplina che impedisca di fare quello che si vuole. Richiede più lavoro, ma questo lavoro alla fine produce un contenuto che è più ricco di comunicazione per tutti.
L'importanza della traduzione dei codici, dal visivo al verbale e viceversa, risiede nel fatto che un messaggio può essere trasmesso in tanti modi diversi, e il segreto della comunicazione senza barriere sta proprio nella capacità di tradurre quello che si ha in testa, in forma visuale o testuale, con la musica o in altri modi diversi. Ma fino a quando non si dominano i linguaggi, si pensa che il linguaggio che si usa sia l'unico linguaggio giusto da utilizzare. E' una questione culturale.
Tutti questi aspetti (audio, video, testo, immagini) ci si deve abituare a tradurli costantemente uno con l'altro. E' una ginnastica mentale che aiuta ad approfondire qualsiasi messaggio io intenda trasmettere. Il risultato è che si migliora la propria capacità di comunicare. Continuare a pubblicare video non accessibili significa non solo discriminare (cosa che rileva per diversi aspetti), ma anche rinunciare ad approfondire gli aspetti linguistici dei video. E questo è un danno culturale su cui è bene riflettere.
Si è svolto allo Spazio Oberdan di Milano, il 15 marzo 2008, il seminario La ricchezza della differenza - Cinema, audiovisivi e tecnologie per vivere meglio insieme, nell'ambito del progetto Cinema senza barriere. Ogni anno viene organizzato un seminario, che, "in senso interdisciplinare, aiuta a cogliere gli aspetti positivi delle buone prassi che si svolgono a favore dei diversamente abili, per aumentare la conoscenza su tematiche spesso considerate solo specialistiche, per sensibilizzare tutti noi al rispetto della differenza, per dare uno spazio di affermazione e confronto alle loro capacità creative". Come per le precedenti edizioni (vedi i post relativi al 2006 e al 2007) Webmultimediale propone un resoconto video dell'evento.
I seminari di Cinema senza Barriere hanno raccontato che si può dipingere anche se si è ciechi, che si può amare la musica anche se si è sordi, hanno mostrato le similitudini tra la lingua dei segni ed il linguaggio cinematografico, hanno fatto vedere a noi, increduli "normodotati", che tante sono le vie creative per esprimere il proprio sentire, le proprie emozioni.
Il percorso di quest'anno ha preso le mosse dalle emozioni, con l'intervento di Enzo Soresi (autore del libro Il cervello anarchico: dall'emozione all'atto creativo), un esperto in neurobiologia che esemplificando il tema dei neuroni specchio invita tutti a sviluppare il più possibile la creatività. Vi sono state testimonianze di altri Paesi europei (i documentari realizzati con gli adolescenti olandesi sordi, le produzioni delle scuole svedesi, la danza del gruppo australiano Merry Makers, fino alle possibili applicazioni tecnologiche che passano attraverso la pelle). I protagonisti dei film proiettati sono consapevoli della propria diversità, consapevolezza con cui "si può abbattere quella cultura caritatevole che genera il pregiudizio", come afferma il primo comico italiano disabile, David Anzalone, in arte Zanza, protagonista di un intervento strepitoso che ha coinvolto il pubblico in sonore risate, smontando luoghi comuni e facendo pensare. Ho effettuato le riprese video degli interventi di Tomas Johansson (Film svedesi accessibili per ciechi e sordi) e di Jill Scott (Il progetto E-skin, creare una pelle elettronica per persone con disabilità visiva). Interpretazione in lingua dei segni italiana a cura di Marta Enoch e Chiara Fassina, interpreti ANIOS (Associazione Nazionale Interpreti LIS). Riprese video, montaggio e sottotitolazione a cura di Roberto Ellero. Flash-based concept byAlessio Cartocci. Streaming rtmp with Flash Media Server.
La lettura del post di Barbara Bordato, e in particolare - in gustosa anteprima rispetto alla pubblicazione nella rivista Filosofia e Teologia 3/2007 - la lettura del suo saggio sullo stesso argomento, di estrema lucidità e ricchezza, ben oltre al film da cui Barbara trae le mosse, mi ha provocato un insieme di riflessioni critiche. Cerco di riassumerle...
Il Teatro lirico Vittorio Emanuele di Messina, in collaborazione con l'associazione Isiviù di Barbara
Marsala, mette a disposizione il servizio di audiodescrizione, che ha lo scopo di coinvolgere le persone non vedenti nella fruizione degli spettacoli d'opera. Gli spettatori sono dotati ciascuno di un auricolare e di una ricevente. Il servizio è svolto a titolo gratuito. Attualmente il Teatro di Messina è l'unico in Italia
a proporre l'Audiodescrizione delle opere liriche.
Ce ne parla Barbara Marsala, presidente di Isiviù, in una chiacchierata che abbiamo fatto poco prima della rappresentazione del monologo Un sogno fatto in Sicilia, testo e direzione di Barbara (tratto dal libro di Leonardo Sciascia). Mi scuso per l'illuminazione un poco tenue, purtroppo la location e il breve tempo a disposizione non ci hanno consentito riprese video perfette, ma la cosa più importante è il messaggio, che le parole di Barbara ci trasmettono molto chiaramente.
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Si è svolta il 17 marzo 2007, allo spazio Oberdan di Milano, una giornata di studio dedicata alle persone non udenti e al loro rapporto con poesia, musica ed espressioni artistiche.
Il seminario Ti sento con gli occhi, ti parlo con le mani, organizzato da CINEMA SENZA BARRIERE, progetto a cura di AIACE - Eva Schwarzwald e Romano Fattorossi, insieme a ENS, UIC, ANMIC, promosso dalla Provincia di Milano, Settore cultura, ha indagato i codici di natura non acustica che aiutano lo sviluppo dei sordi, presentando progetti significativi per eliminare l'emarginazione, per sostenere l'"accettabilità sociale", per interrompere il silenzio che ci separa da loro.
L'evento ha avuto carattere di eccezionalità, per la qualità degli interventi e per l'interpretazione in lingua dei segni italiana e britannica, la traduzione bidirezionale in cuffia, la stenotipia in proiezione e i sottotitoli in italiano degli spezzoni filmici proiettati. [Nel seguito del post, la sintesi degli interventi e il video con LIS e sottotitoli della relazione di Paolo Quintili sul clavicembalo oculare.]
Oggi [8.3.2007] diventa pubblica la nuova versione del player Flash di Webmultimediale, opera di Alessio Cartocci. La versione precedente del player di Alessio è online dalla pubblicazione di questo sito, quindi già dal primo gennaio 2007, ed ha avuto notevole successo essendo sostanzialmente una soluzione perfetta per la sottotitolazione nell'uso del formato Flash Video (FLV, che presenta il vantaggio di essere utilizzabile su qualsiasi piattaforma e browser). Consente di attivare/disattivare i sottotitoli, di usare come file di sottotitolazione un file SAMI (il formato di Windows Media player), di effettuare streming e pseudostreaming. E' stato segnalato nella lista pubblica del W3C WCAG Working Group, con illustrazione delle specifiche: http://lists.w3.org/Archives/Public/w3c-wai-gl/2007JanMar/0011.html http://lists.w3.org/Archives/Public/w3c-wai-gl/2007JanMar/0016.html e reso noto da Alessio Cartocci all'interno di un mio articolo sull'accessibilità del multimedia nel numero di marzo di Internet Magazine.
Oggi (fatalità proprio lo stesso giorno dell'uscita di qualcosa di analogo - ma con meno funzionalità e come estensione per Adobe Flash - nel sito dell'NCAM) ho il piacere di presentare una versione pressoché definitiva che consente di utilizzare qualsiasi formato Web per la sottotitolazione: SAMI, QuickTime txt, Real rt, W3C SMIL, W3C DFXP, nella pubblicazione di Flash Video (FLV) sia in streaming che in pseudostreaming. Si tratta di un oggetto di programmazione attualmente unico a livello mondiale. Abbiamo avuto conferma via email da tecnici dell'NCAM (il principale organismo statunitense per l'accessibilità degli audiovisivi su Web) che il player di Webmultimediale è il primo e attualmente l'unico a supportare SMIL su Flash Video per la sincronizzazione (il componente flvplayback lo supporta solamente per il multibitrate, inoltre il player di Webmultimediale non utilizza questo componente). E' controllabile pienamente da tastiera, anche negli spostamenti del cursore temporale (utilizzando i tasti freccia). Il player consente inoltre la sottotitolazione multilingua senza limitazioni. Utilizzando SMIL è possibile collegare file audio per l'audiodescrizione, anche multilingue. Un esempio di sottotitolazione multilingue (testo in italiano, tedesco, francese e romancio), gestito con SMIL. Un esempio, gestito con SMIL, di audiodescrizione e sottotitolazione multilingue (testo e audio in italiano e tedesco), con versione in pseudostreaming e versione in streaming rtmp. Da oggi tutti i filmati presenti su Webmultimediale utilizzano il player multilingue (testo e audio) di Alessio.
Aggiornamento del 2 maggio 2007: il Player - primo esempio a livello mondiale - supporta l'interpretazione in Lingua dei segni attraverso un flusso video secondario sincronizzato, con SMIL 1.0 nel formato Flash Video, visualizzato in una finestra interna draggabile (WCAG 2.0, Level 3 Success Criterion 1.2.6 for Guideline 1.2). Un esempio vale più di mille parole. Ha ottenuto ottima accoglienza da parte di adobe.com nella mailinglist del gruppo di lavoro del W3C che sta scrivendo le WCAG 2.0.
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