

Web Senza Barriere 2008
Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", 7 maggio 2008
clic o freccette per procedere
La diffusione della condivisione video anche in portali italiani come video.libero.it, video.tiscali.it, rai.tv, multimedia.repubblica.it, tgcom.it, centrodiascolto.it, moltiplica i comportamenti di fruizione di video e la richiesta di servizi multimediali
Il mix audio/video/testo potenzia l'informazione, i video si diffondono anche nei siti di pubblica utilità, per promuovere servizi ed eventi, documentare e informare: la Web Tv del Governo, l'osservatorio del Formez, tektank.it, compa.tv, la Web Tv del Senato ...
http://ec.europa.eu/italia/news/11136938985.html
(47b ) The right of persons with a disability and the elderly to participate and integrate in
the social and cultural life of the community is inextricably linked to the provision
of accessible audiovisual media services. The accessibility of audiovisual media
services includes, but is not restricted to, sign language, subtitling, audio-description
and easily understandable menu navigation.
Le nuove regole costituiscono una risposta agli sviluppi tecnologici e creano nuove condizioni di parità di concorrenza in Europa per i servizi audiovisivi emergenti, come i video a richiesta, la televisione mobile e i servizi audiovisivi trasmessi dalla televisione digitale.
Le modalità di trasmissione di un unico messaggio possono essere varie e assai diverse fra loro.
Il linguaggio è un modo di rappresentare le conoscenze all'interno di un campo più vasto di possibilità.
Anche nel momento in cui si decide di limitare l'orizzonte al testo linguistico, è assolutamente indispensabile mantenere vivo questo «senso del possibile e inconcluso», perché di fatto il testo linguistico può essere costruito in molti modi diversi e su più dimensioni.Graziella Tonfoni
Si assiste all'interesse crescente di integrare la dimensione ipertestuale con immagini e suoni per restituire al virtuale la profondità dell'esperienza analogica (il multimediale integra e arricchisce l'esperienza ipertestuale del Web recuperando la freccia del tempo. Il tempo è l'asse portante della narratività).
Si riscontra però anche una quasi esclusiva attenzione al mezzo, e parallelamente una scarsa considerazione per i contenuti. L'ambiente virtuale - con le sue caratteristiche formali, le opportunità che apre e le prospettive che ci riserva - tende a prevalere sulla destinazione comunicativa dei contenuti che ospita.
Questo stato di cose richiede di istituire un nesso tra l'autoreferenzialità che contraddistingue il mezzo e la tendenza a integrare la dimensione strettamente verbale del Web, aprendo la dimensione segnica al piano dei significati.
E' richiesta una riflessione intorno al rapporto tra tecnologie e contenuti per il Web, per portare l'attenzione sulla specificità del multimediale sul Web per meglio delinearne le potenzialità.
Il multimedia consente di considerare il Web come spazio sociale, come strumento di comunicazione, e non solo come strumento di consultazione e reperimento di materiale. Porta nel Web la comunicazione non verbale, la dimensione temporale (narratività).
La fruizione Web di un video presenta alcune differenze essenziali rispetto alla fruizione televisiva.
Il Web non è la televisione, non è il cinema, non è il teatro, non è la carta stampata.
A cambiare, oltre alle tecnologie, sono le tecniche di comunicazione e le modalità di fruizione.
Trasferire senza adattamento un format televisivo sul Web è un'operazione discutibile, così come guardare sul monitor del PC un cortometraggio pensato per una sala d'essai non aggiunge nulla al contenuto (anzi ne deprime la forza comunicativa).
Intendere il Web nel suo carattere "radiante" significa intenderlo come luogo capace di recepire contenuti provenienti da altri luoghi irradiandoli a propria volta. In questo modo viene valorizzata la specificità comunicativa del Web come capace di interagire con gli altri media a favore di una più ampia esperienza di fruizione che si produce nell'integrazione di più codici di comunicazione.
Il Web non è un luogo astratto dal mondo, ma è uno dei media di cui si può arricchire la comunicazione: l'integrazione di codici culturali diversi consente di "vedere più cose" in uno stesso contenuto, ossia di "ispessirne" la comprensione. Fruire sul Web di un evento riprodotto in forma audiovisiva per il Web può incuriosire, sollecitare, appassionare l'utente al punto da condurlo a voler fare esperienza di quell'evento nel medium originale.
Un accorto mix di testi, immagini e video può essere un potente strumento di comprensione di un'opera teatrale, filmica, letteraria, accessibile comodamente dalla propria scrivania. L'alchimia dei codici capace di innescare questa comprensione si crea solo se i codici visivo e linguistico vengono integrati e adattati al Web e alle modalità di fruizione specifiche di questo mezzo di comunicazione.
Un documento costituito da una successione corretta di descrizioni di tutti
gli aspetti visuali, delle azioni e dei suoni significativi, combinata con la
trascrizione descrittiva di tutti i dialoghi, e con la possibilità di
ottenere i risultati delle interazioni presenti nel filmato.
Nota: la sceneggiatura usata per creare il contenuto multimediale rientra in
questa definizione solo se modificata per rappresentare adeguatamente il risultato
finale, dopo il processo di produzione.
Testo presentato in modo sincronizzato coll'audiovisivo, per fornire non solo il parlato, ma anche le informazioni non dialogiche trasmesse con suoni, compresi gli effetti sonori significativi e l'dentificazione di chi sta parlando.
Una narrazione aggiunta al sonoro, utilizzata per descrivere significativi
dettagli visuali, i quali non potrebbero essere altrimenti compresi ascoltando
la traccia audio principale.
Nota 1: l'audiodescrizione di un filmato fornisce informazioni riguardo le azioni,
i caratteri, i mutamenti di scena, il testo a video e altro contenuto visuale.
Nota 2: nell'audiodescrizione standard, la narrazione viene aggiunta in concomitanza
con le pause presenti nella traccia audio principale.
Una audiodescrizione che viene integrata in un componente audiovisivo ponendo
in pausa il video, in modo da consentire un intervallo di tempo aggiuntivo per
la descrizione.
Nota: questa tecnica si usa unicamente allorché il significato del video
verrebbe perso senza l'estensione della descrizione.
Le persone che hanno la Lingua dei segni come prima lingua, presentano talvolta limitate capacità nella lettura. Potrebbero non essere in grado di leggere e comprendere i sottotitoli, e per questo è richiesta l'interpretazione in Lingua dei segni per l'accesso ai contenuti multimediali.
Un modo universalmente compatibile per fare ciò è, semplicemente, inserire un video con la Lingua dei segni all'interno del video principale. Un'altra modalità è la sincronizzazione di due flussi video, il principale e l'interpretazione in LIS.
L'interprete di lingua dei segni italiana è la persona abilitata a tradurre dalla lingua parlata alla lingua dei segni e viceversa. Nel momento in cui compie un processo di elaborazione sul messaggio della lingua di partenza per riformularlo nella lingua di arrivo, utilizza con padronanza, sia il canale acustico-verbale sia il canale visivo-gestuale.
L'Interprete deve essere in grado di comprendere le culture nelle quali opera ed integrarvisi perfettamente, applicando le proprie conoscenze al fine di promuovere un'effettiva comunicazione cross-culturale oltre che cross-linguistica, come un vero e proprio tramite di comunicazione tra sordi ed udenti.
Vendor e applicazioni:
I formati più utilizzati:
Ciascuno di questi formati supporta vari tipi di codec, con requisiti di banda e caratteristiche differenti.
Con Windows Media 11, nella finestra Opzioni, dovremo selezionare la casella "mostra sottotitoli se presenti".
I vantaggi per l'utente che decide di eseguire la riproduzione del filmato direttamente nel player sono i seguenti:
Gli svantaggi sono legati in particolare all'ipovisione: Windows Media Player permette l'ingrandimento del video ma non il ridimensionamento dei caratteri dei sottotitoli.
Se invece il filmato viene riprodotto in una pagina Web, i vantaggi per l'utente sono principalmente i seguenti:
Si perdono però i vantaggi portati dall'apertura del lettore multimediale come programma indipendente.
Se inserito in una pagina, Windows media (9, 10, 11) mostra i sottotitoli all'esterno del player, in una divisione (<div id="cc"></div>). Questo consente di ingrandire i caratteri tramite le impostazioni del browser.
Per disporre di esemplificazioni pratiche è qui a disposizione una pagina
con esempi in tutti i formati: "Esempi di sottotitoli e tracce audio alternative
nei vari formati".
http://www.webmultimediale.org/elaborazioni_sottotitoli/
Per l'esecuzione del contenuto, Real player richiede la presenza di due oggetti nella pagina:
Un esempio a dimostrazione di queste caratteristiche è disponibile al seguente indirizzo:
Il documento multimediale e il file con la sottotitolazione temporizzata devono
essere in un formato compatibile con il programma di esecuzione.
Un documento SMIL/SAMI garantisce la sincronizzazione tra la sottotitolazione
e il contenuto del filmato multimediale.
Il codice di marcatura per l'inclusione dell'elemento multimediale
deve rispettare il Requisito 1 del decreto attuativo della legge 4/2004.
E' disponibile in un sito in lingua inglese una serie di strumenti per la sottotitolazione: www.captions.org/softlinks.cfm
La soluzione più semplice e gratuita è rappresentata da MAGpie, un editor per la titolazione che supporta tutti i formati multimediali per il Web.
Su Web si trovano molte guide per il suo utilizzo. In italiano, è disponibile un video tutorial all'interno del video share accessibile www.webmultimediale.it, dove è possibile mettere in pratica quanto si è appreso, sottotitolando i propri video in modo standard.
Un filmato che mostra il funzionamento di MAGpie.
Grazie ai progressi tecnologici nel settore della produzione di sottotitoli in tempo reale, le possibilità per produrre sottotitoli in realtime su Web sono sempre maggiori, così come le competenze che i professionisti chiamati a fare uso di tali strumenti devono possedere.
CaptionCaster è un sistema per il real-time captioning. Fa in modo che il testo dei sottotitoli sia mandato in streaming su Web per il live broadcast.
Vi sono due difficoltà per la sottotitolazione in tempo reale. La prima è generare i sottotitoli in diretta. La seconda è l'invio immediato all'utente. CaptionCaster le risolve entrambe.
CaptionCaster consente l'input dei dati dalla macchina per la stenotipia.
A breve la demo su webaim.org/products/captioncaster/
I quattro componenti di CaptionCaster:
CaptionCaster - Riceve, decodifica e trasmette i sottotitoli ai client (da stenotipia, tastiera, riconoscimento vocale).
CaptionClient - Il client che consente agli utenti di ricevere i dati.
CaptionConnect - Uno strumento che consente, dopo la trasmissione, di archiviare in vari formati i sottotitoli generati (RealText, QTText, SAMI, SubViewer).
CaptionConvert - Un tool per la conversione dei sottotitoli.
E' disponibile nel sito www.webmultimediale.org una demo di questa soluzione, a cura di Daniela Remogna.
Consiste in una interfaccia di produzione, con autenticazione, e in un front end pubblico.
Per informazioni contattare Daniela Remogna all'indirizzo daniela@docebo.com (www.fimietta.it)
Si dice che:
Non soltanto si può fare. Si fa.
Visto che si può fare, vediamo ora perché: ovvero i vantaggi dei video accessibili.
Se il player multimediale consente l'interazione con i lettori di schermo, la persona non vedente può fare l'esperienza multimediale fruendo dell'informazione uditiva e della resa uditiva dell'informazione visiva, grazie alla narrazione di quanto di non dialogico avviene sulla scena.
Ma la narrazione può aggiungere interesse anche per chi può fruire dell'informazione visiva.
Il video del Grande Nudo Rosso è il risultato di una selezione di 15 minuti dello spettacolo, a fronte dei 50 originari. Qualcosa in meno quindi. Ma in più, rispetto all'originale, il video ha la narrazione: ciascuna scena è introdotta e commentata da una voce narrante, che recita testi di Marco Pernich, pensati appositamente per questo video.
L'audiodescrizione è utile a far comprendere meglio il racconto a chi non vede, ma non solo. Diversamente da altre modalità possibili dell'audiodescrizione, nel Grande Nudo Rosso la descrizione degli eventi è anche visiva, attraverso cioè un'ambientazione naturale che aggiunge fascino, per contrasto, alla metaforica essenzialità della scena.
I sottotitoli sono fondamentali per chi è diventato sordo nel corso della vita, e sono importanti per situazioni in cui non è possibile attivare l'audio (per esempio, in ufficio) e utili per i contenuti a finalità didattica (essi non sono invece sufficienti per chi è nato sordo).
Per molti scorrere il testo aiuta la concentrazione e la memorizzazione. Si pensi ai sistemi di codifica con colori per classificare le informazioni presenti nei testi, che consentono di visualizzare esattamente una pagina e la collocazione delle informazioni nella stessa. "Rinforzare" i concetti espressi dallo speaker con lo scorrere del testo aiuta la memoria visiva.
La struttura della sottotitolazione è in tutti i formati, con varianti nel markup, costante: una successione di coppie tempo di inizio - didascalia.
DFXP: <p begin="0:00:51.37" end="0:00:59.03">Roberto Ellero<br/>C'è una voce che commenta i cambi di scena e quanto accade sulla scena che non è dialogico.</p>
Real Rt: <time begin="00:07:18.90"/> testo della didascalia...
Apple QTtxt: [00:00:49.39]
Una certa isola greca
SAMI: <SYNC Start="65873">
<P Class="sottotitoli_re" ID="Source">Narratore</P>
<P Class="sottotitoli_re">E a questo, ma poi forse ne parlerà meglio anche ...</P>
</SYNC>
La linea guida 14 delle Linee guida per l'accessibilità dei contenuti del Web (W3C - WAI - WCAG 1.0): "Garantire che i documenti siano chiari e semplici" si articola in tre punti di controllo:
Le disabilità cognitive comprendono problemi con la memoria, la percezione,
la capacità di risoluzione dei problemi, deficit di concettualizzazione
e attenzione.
Anche le difficoltà dell'apprendimento possono influenzare diverse abilità
relative alla memoria, alla percezione, alla soluzione dei problemi e concettualizzazione.
Le difficoltà dell'apprendimento includono problemi di lettura come la
dislessia, il deficit di ragionamento e calcolo e problemi nell'organizzazione
e nell'apprendimento non verbale.
Menomazione
della comprensione linguistica
Consiste in una perdita o riduzione della capacità di comprendere il
linguaggio, spesso connesso ad un più generale problema intellettivo.
Molte persone con problemi di comprensione, sono capaci di comunicare meglio attraverso segni visivi che parlati.
Associare un video ai testi è utilissimo per i dislessici. Poter "ascoltare" contenuti invece di leggerli permette al dislessico di ridurre enormemente i tempi di studio e il dispendio di energie per svolgere un compito. Se all'audio aggiungiamo un video le possibilità di memorizzazione e interiorizzazione dei contenuti aumentano. Chiaramente il video deve essere costruito in modo che immagini e animazioni costituiscano un rinforzo iconico ai contenuti audio.
Antonio Pellegrino: "Questa diversità percettiva di sordi e udenti, noi la intendiamo come una immensa ricchezza espressiva da valorizzare."
Sintassi della Lingua dei segni.
parallelismo della sintassi segnica con la sintassi della comunicazione visiva del cinema.
Linee guida per gli audiovisivi con Lingua dei segni, utilizzate come riferimento anche nelle WCAG 2.0.
"Sign Language presentation" dà una panoramica ampia sugli aspetti da considerare quando si riprendono a video interpreti di lingua dei segni.
Le tecniche di ripresa sono trattate anche qui: chapter 12, "Filming the Signer(s)".
Utili informazioni su come utilizzare e inserire la Lingua dei segni nei filmati: Chapter 13, "Editing"
Nota: Queste tecniche dovrebbero essere adattate alle presentazioni progettate per il Web, come vedremo meglio più avanti. Si tratta infatti di soluzioni idonee per la televisione, non per il Web (a circa 400 pixel di larghezza dell'area video, la finestra con la LIS diventa di dimensioni troppo ridotte per essere comprensibile).
Il percorso che abbiamo fatto io e Alessio Cartocci, l'autore dello Smilery player che è visibile su Webmultimediale.org e a breve liberamente scaricabile, ha preso le mosse dalla consapevolezza dei problemi di compatibilità e dalle limitazioni per l'accessibilità dei player tradizionali per il Web (non funzionano con Jaws, carenti per audiodescrizione e Lis). La nostra ricerca ha risolto i problemi di compatibilità, rendendo molto semplici le alternative (si può provare direttamente nella piattaforma di video share accessibile www.webmultimediale.it).
L'idea del doppio flusso video è nata dalla constatazione che l'uso del riquadro con la LIS è di tipo televisivo, si vedano le linee guida citate o si pensi al TG2 interpretato in LIS. Se alla televisione questa soluzione funziona, su Web non può funzionare, perché l'area video è di circa 400 pixel di larghezza e la porzione dedicata alla LIS è quindi così piccola da risultare incomprensibile al fruitore.
L'adattamento al Web dell'interpretazione Web consiste necessariamente nel dedicare alla lingua dei segni un secondo flusso video, che si presta anche ad altre possibili utilizzi.
La soluzione di Webmultimediale.org consente di ottenere la conformità al livello 3 del Success Criteria per la GL 1.2 delle WCAG 2.0. WCAG 2.0 Level 3 Success Criteria for GL 1.2.
I due ultimi esempi, a confronto, mostrano come disporre di un secondo flusso video sincronizzato consente - oltre a poter dedicare sufficiente spazio all'interprete LIS - di seguire uno spettacolo da due punti di vista nello stesso tempo.
Nel primo video la musica dei Malazeta con il cantante LIS Antonio Pellegrino, nel secondo video la scena e gli attori della compagnia teatrale dell'angelo.
L'accessibilità dei video su Web rappresenta in questo caso una occasione di incontro fra due culture. L'accessibilità dei video non limita, non impedisce, non prosciuga la comunicazione. Al contrario, consente all'autore e a tutti i fruitori, senza discriminazioni, di approfondire la comprensione del messaggio. L'attore sordo è al centro della comunicazione, e la arricchisce con un contributo che rinforza per tutti il coinvolgimento nello spettacolo.
Riprese video: privilegiare i campi e i piani di ripresa ravvicinati (altrimenti su Web la visione perde di interesse).
Studiare il copione, parlare con il regista delle idee messe in scena, assistere alle prove per essere in grado di seguire con la videocamera i movimenti degli attori e i cambi di scena.
Analizzare il testo della sceneggiatura in relazione alla resa visuale, per abituarsi a tradurre il visivo in testo (per l'audiodescrizione) e gli aspetti sonori (dialoghi, musica, rumori, narrazione) in adeguata alternanza di cartelli (didascalie a pieno schermo già in uso nei film muti) e di sottotitolazione.
Scelta delle parti da comporre nella fase di montaggio.
Contemperare e armonizzare più fattori:
Senza una voce professionale che racconta l'informazione visiva, la persona non vedente è costretta a ricorrere alla lettura con sintesi vocale della trascrizione (che deve contenere dialoghi e note di scena), nei rari casi in cui è presente.
Scrivere il testo dell'audiodescrizione. E' possibile utilizzare le note di scena e le didascalie presenti nel copione, oppure avvalersi delle descrizioni di spettatori. Nel secondo caso si tratterà di comporre un mix delle parti interessanti di tali descrizioni, e otterremo un testo di grande qualità, essendo il frutto di più visioni.
Il testo viene registrato, letto da voce professionale e inserito nel filmato. Le fasi sin qui descritte richiedono, da un punto di vista tecnico, la competenza nell'uso della videocamera e di un software di editing video per il montaggio.
Generazione con un programma di editing video dei file nei formati che si intende utilizzare per la pubblicazione, con adeguata strategia per la larghezza di banda.